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Matteo Salvini quinta colonnaRoma, 24 feb – E’ un Matteo Salvini sempre più nazionale e sempre meno secessionista. Dopo il lancio di slogan come “prima gli italiani” e l’alleanza con il Front National di Marine Le Pen, ieri il leader del Carroccio ha compiuto un ulteriore strappo con la vecchia identità leghista, rivendicando i caduti della Prima Guerra mondiale.

Ospite di Quinta Colonna e incalzato sul tema dell’immigrazione, Salvini ha paragonato il comportamento della nostra Marina di oggi con quello dei soldati che caddero sul Carso. “Quest’anno ricorre il centenario della Prima Guerra mondiale – ha tenuto a precisare Salvini – dove molti nostri nonni morirono sul Piave per difendere i confini perché dicevano ‘non passa lo straniero!’. Adesso non solo passa lo straniero, ma lo andiamo a prendere a casa sua. Io sarò all’antica ma se i confini dell’Italia hanno un senso io l’esercito lo uso per difenderli”.

Parole forti che imprimono alla svolta nazionale di Salvini anche una direzione storico-culturale, soprattutto nel centenario di una guerra vinta dall’Italia, ma che le principali istituzioni di questa nazione tendono dimenticare se non addirittura a condannare.

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