Roma, 11 apr – Matteo Salvini questa mattina ha chiamato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo fonti della Lega la telefonata intercorsa “è stata soprattutto occasione per lo scambio degli auguri di Pasqua, Salvini ha ribadito al capo dello Stato l’impegno di tutte le donne e uomini della Lega, sindaci, governatori, parlamentari e amministratori di tutta Italia, a fare di tutto per salvare le vite dei cittadini oggi, e i loro posti di lavoro e risparmi domani”. Ma il leader della Lega avrebbe anche espresso “rammarico e indignazione” per il discorso di Giuseppe Conte di ieri sera.



“Roba da regime sudamericano”

Secondo quanto riporta Adnkronos, Salvini avrebbe comunicato a Mattarella tutto il suo “rammarico e indignazione per un presidente del Consiglio che ha usato la diretta tv non per informare e rassicurare gli Italiani, ma per insultare le opposizioni (che sono netta maggioranza nel Paese) arrivando perfino a mentire, se non a minacciare”. Secondo quanto riportano le fonti di Andkronos, la gestione della comunicazione con il premier Conte sarebbe impossibile per la Lega: “Come si fa ad avere un dialogo con chi si comporta così? Roba da regime sudamericano. Dal governo noi e milioni di Italiani ci aspettiamo risposte, ascolto e soluzioni, non polemiche o insulti“. Emerge anche che al capo dello Stato “Salvini ha anche espresso grande preoccupazione per la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane, che dopo oltre un mese dalla chiusura non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto dal governo e dall’Europa, ribadendo infine la contrarietà della Lega a qualsiasi utilizzo del MES sotto ogni forma“.

L’intervento a Sky Tg 24

Salvini non ha mancato di ribadire il concetto anche nel corso di un intervento a Sky Tg 24, sostenendo di aver comunicato a Sergio Mattarella “il rammarico e lo stupore per gli attacchi, gli insulti, le bugie ricevute ieri da me e dalle opposizioni e quindi da milioni di italiani in diretta tv dal presidente del Consiglio”. “Dal governo noi e gli italiani ci aspettiamo risposte, soluzioni, informazioni, non attacchi e polemiche”, conclude Salvini.

Meloni sul piede di guerra: “Conte spala fango”

Dello stesso avviso è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, uno dei due destinatari dell’invettiva di Conte in diretta nazionale, che ha definito al Corriere della Sera il discorso del premier “da regime totalitario”. Ma dove si è mai visto che un presidente del Consiglio convoca una conferenza stampa a reti unificate per parlare non di quello che fa e farà lui, ma di me? E senza contraddittorio. Il gioco non è pari, non si può fare un discorso istituzionale e, con la scusa, spalare fango sull’opposizione». E sull’accusa di Conte, che rimpallerebbe l’accettazione del Mes al 2012 quando al governo c’erano gli attuali leader dell’opposizione, la Meloni replica: “Io? Non ero né al governo né in maggioranza. C’era Monti! Ma di cosa parla? Io ho detto che all’Eurogruppo è stato detto sì a uno strumento che il governo dichiarava di non prendere in considerazione. Ed è la verità. Il Mes è o non è una delle linee di finanziamento previste dal documento firmato da Gualtieri? Pretendo di dire la mia con la stessa visibilità di Conte”. “La Rai mi conceda lo spazio per replicare, in diretta tivù, a un attacco spropositato” pretende la Meloni: “Mi aspetto che intervenga il presidente della Repubblica su un fatto così grave”.

Ilaria Paoletti

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