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Sindaco Terni arrestatoTerni, 2 mag – Arrestati a Terni sindaco e assessore del Pd. Leopoldo Di Girolamo, primo cittadino della città umbra e Stefano Bucari, assessore ai Lavori pubblici, sono finiti in manette in seguito ad un’indagine di polizia e guardia di finanza su una serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali. I due esponenti locali del Pd sono adesso ai domiciliari mentre a due componenti di cooperative sociali di tipo B è stato applicato il divieto temporaneo di esercizio dall’attività d’impresa.



Secondo il procuratore capo Alberto Liguori “il quadro emerso all’esito degli accertamenti investigativi ha consentito di fare luce sulla illecita gestione della cosa pubblica, negli anni a cavallo tra il 2011 ed il 2016, improntata all’alterazione delle regole di mercato secondo un sistema illegale finalizzato a favorire le alcune cooperative sociali di tipo B, operanti nel territorio di Terni e con affluenza extraprovinciali ed extraregionali”. Per l’accusa quindi sindaco e assessore Pd favorivano cooperative locali in modo chiaramente illecito. “L’amministrazione – dice il procuratore Liguori – al fine di far conseguire l’appalto pubblico sempre allo stesso contraente, in violazione delle prescrizioni dell’Anac (autorità anticorruzione, ndr) e delle annotazioni di alcuni responsabili del settore servizi pubblici del Comune di Terni, ha predisposto gli appalti a importo frazionato (ad esempio se il prezzo dl un appalto era 10, è stato frazionato in più tranche) in maniera da evitare l’asta pubblica ed assegnare i lavori con la procedura negoziata (consentita solo per lavori di modesto importo) alle cooperative di tipo B preventivamente individuate nel bando con previsioni che solo le dette cooperative avevano”.

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Il procuratore campo sostiene poi che “il meccanismo fraudolento ha trovato completamento criminale nel senso che l’amministrazione comunale ha favorito sempre le medesime cooperative facendo ricorso, alternativamente ed ingiustificatamente, dapprima alla proroga degli appalti di servizio scaduti, cosi come poi alle procedura in economia e dell’affidamento diretto, anziché bandire una gara nuova». Per chiarire meglio il tutto il procuratore Albero Liguori porta poi un esempio: “Per il verde pubblico urbano l’appalto è stato gestito senza gara aperta dal 2008 al 2015 per un totale di costi per il Comune di Terni superiore ai 2 milioni e 700 mila euro”.

Alessandro Della Guglia

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