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Roma, 4 gen – Non poteva certo mancare l’opinione di Don Biancalani riguardo la vicenda dei sindaci rossi contro il decreto Sicurezza. Il “parroco dei migranti” non ha perso tempo e si è subito sperticato in lodi dell’iniziativa esprimendo la propria solidarietà a Leoluca Orlando.

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Solidarietà con doppio fine, dal momento che potrebbe addirittura generare l’ennesimo movimento politico: una “rete”, come definita dallo stesso don di Vicofaro, all’insegna della tolleranza e della difesa dei diritti di chiunque non sia italiano.

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“Contiamo sulla costruzione di una rete di realtà ecclesiali/regionali, laiche e non, che siano disponibili a fare sistema”, ha dichiarato Biancalani. “Ho un contatto con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Giudico positiva la sua opposizione alla messa in pratica del decreto Salvini. Approvo la disobbedienza civile. Mi piacerebbe incontrarlo per aprire anche un confronto con lui su questa rete laico/ecclesiale. Abbiamo tanti ragazzi che vengono dalla Sicilia”, ha continuato. Di “reti” Orlando si intende benissimo dal momento che fu proprio lui, con Nando Dalla Chiesa e Carmine Mancuso, a fondare nel 1991 il “Movimento per la democrazia – La Rete”, partito che confluì ne I Democratici nel ‘99.

Biancalani elargisce solidarietà e appoggio anche ai cosidetti “migranti economici” e condanna le attuali politiche sull’immigrazione che “cancellano l’unico sistema funzionante, quello degli Sprar, limitato ormai ai soli casi di persone che riescono ad ottenere il riconoscimento della protezione internazionale in quanto vittime di guerra. Una limitazione questa che purtroppo gravemente ignora il fatto che la maggioranza degli immigrati proviene invece da aree subsahariane devastate da corruzione, povertà ed assenza di diritti civili e che scatenerà nel giro di pochi mesi a catena problemi di ordine pubblico dovuti all’assenza di permessi di soggiorno ed all’impossibilità di respingere gli immigrati nei loro paesi di provenienza”.

In merito ai problemi di ordine pubblico di cui si rende responsabile una larga fetta di immigrati, la soluzione sarebbe estendere diritti a tutti indistintamente. “La politica del Governo non è solo insufficiente sul tema immigrazione ma assolutamente deleteria, negativa.” , rincara il prete. “C’è un cambiamento culturale profondo nella politica italiana che non mi rappresenta e che non credo rappresenti il Paese. I permessi umanitari erano l’unica arma di salvezza per la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo.”

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. Oltre ai tossici, a certi “disoccupati” cronici riciclati grazie alle Cooperative rosse e bianche ed ai mestatori dei centri “sociali”, alla ricerca di carne da cannone, una delle categorie che più ha beneficiato dell’invasione allogena é stata quella degli omosessuali: per pochi spiccioli, quando non per un piatto di sbobba o un pagliericcio in can…tina (lautamente ripagati con i soldi degli italiani) si sono accaparrati negroni servizievoli e ben dotati, disperati al punto giusto e pronti a tutto. Davvero una ben disgustosa dimostrazione di “carità” cristiana! Il bello é che presto l’omofobia caratteristica delle sub-culture africane (che prevede per i gay la galera o peggio) esploderà in tutta la sua virulenza, e allora sì che ci sarà da ridere…!

  2. Fai, fai “sistema”, pagliaccio e poi vai alla conta e vedi quanti italiani ti voteranno: ne abbiamo i co……, pardon, le tasche piene dei dementi come te che sciupano i nostri soldi.

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