Roma, 10 giu – Per la prima volta, dal Dopoguerra a oggi, il centrodestra vince a Ferrara ed elegge sindaco Alan Fabbri, lasciando il centrosinistra dietro di oltre dieci punti percentuali. E’ lo stesso destino di Forlì, che dopo un lungo dominio della sinistra vede trionfare Gian Luca Zattini del centrodestra, mentre a Reggio Emilia vince il candidato di centrosinistra Luca Vecchi. Nel complesso, sono sette comuni al centrodestra, sei al centrosinistra, uno al M5S e uno a un candidato civico. Questi i risultati dei ballottaggi, che ieri hanno registrato un forte calo dell’affluenza rispetto al primo turno.

Salvini: “Abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da 70 anni”

Il Movimento 5 Stelle conquista Campobasso nell’unico ballottaggio in cui era in lizza. Il primo cittadino del capoluogo molisano, Roberto Gravina, non ha perso tempo e ha lanciato un messaggio chiaro agli alleati di governo. “Ora per la Lega – ha detto con evidente mancanza di senso delle proporzioni – tira una brutta aria”. Tutt’altro che preoccupato sembra essere il leader del Carroccio, Matteo Salvini, che con un tweet notturno ha esaltato le “straordinarie vittorie della Lega ai ballottaggi”. “Abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da settant’anni”, ha detto. E’ soddisfatto dei risultati anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che sui social parla di “belle vittorie e belle conferme” ribadendo che “l’alternativa a Salvini c’è ed è un nuovo centrosinistra”.

In forte calo l’affluenza

La tornata elettorale per i ballottaggi ha registrato, però, un forte calo dell’affluenza rispetto al primo turno, con un -16% conseguenza anche del primo weekend di sole dopo  un maggio inaspettatamente piovoso. In molti, presumibilmente, hanno preferito restare al mare o godersi qualche giorno di riposo lontano da casa. Complessivamente, il dato è dolfdel 52,11% contro il 68,18% del primo turno (quando però si votava anche per le Europee).

I risultati

I risultati vedono il successo della Lega, insieme al centrodestra, anche in un’altra storica roccaforte rossa, quella di Novi Ligure, città della Pernigotti. A vincere il ballottaggio è stato Gian Paolo Cabella, esponente del Carroccio, che ha avuto la meglio sul candidato del Pd, Rocchino Muliere. Il Partito Democratico torna a vincere a Livorno con Luca Salvetti, che riconquista così la città che aveva perso cinque anni fa. Il centrosinistra tiene anche a Prato, Reggio Emilia, Cesena e Cremona. A Biella è Claudio Corradino, candidato di Lega, Fi e Fdi, a vincere la sfida interna del centrodestra, conquistando il successo su Donato Gentile, in corsa per alcune liste civiche. In Umbria il centrodestra batte il centrosinistra per 4-1, lasciando agli avversari solo Gubbio. A Potenza vince Mario Guarente della Lega che, nel suo discorso di ringraziamento, rilancia uno slogan comparso nei giorni scorsi nel capoluogo lucano. “Prima gli ultimi – ha detto – è anche un nostro slogan”. Ad Avellino, dove la sfida era tutta interna al centrosinistra, ha vinto per pochissimi voti di differenza Gianluca Festa, sostenuto da alcune liste civiche di centrosinistra, su Luca Cipriano sostenuto da Pd e liste civiche.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. […] le candidat M5S, Roberto Gravina, s’est imposé avec 69 % des voix. Toutefois, comme le rapporte Il Primato Nazionale, le candidat élu n’a pas perdu de temps et a lancé un message clair aux allié du […]

  2. […] le candidat M5S, Roberto Gravina, s’est imposé avec 69 % des voix. Toutefois, comme le rapporte Il Primato Nazionale, le candidat élu n’a pas perdu de temps et a lancé un message clair aux allié du […]

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