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Bello FiGo Mussolini BelpietroRoma, 2 dic – Prendere uno youtuber demenziale, un “mostro” da social network, piazzarlo dentro uno studio televisivo a rappresentare le istanze dei rifugiati, scatenandogli contro la rabbia dei politici reazionari, l’indignazione degli italiani in difficoltà e le offese di un mediatore culturale africano con i rasta. Maurizio Belpietro e gli autori di “Dalla vostra parte” devono essere dei geni assoluti, perché mettere a confronto Bello FiGo Swag con la Mussolini significa inaugurare una nuova era della tv spazzatura. Nessuno finora infatti aveva mai ospitato in tv il mondo del degrado da social network, dei “meme” e della “cazzate” delle pagine in stile “Sesso, Droga e Pastorizia” o “Welcome to Favelas” con questo coraggio, arrivando adirittura ad invitare un “troll” di primo piano come Bello FiGo. Farlo su Rete Quattro a “Dalla vostra parte”, tempio dell’indignazione populista televisiva, è un ulteriore tocco di classe. Degrado social e indignazione populista televisiva, due mondi diversissimi per età e linguaggio, che finora si erano “parlati” solo attraverso l’ironia del primo mondo nei confronti del secondo.

Ieri invece, e non smetteremo mai di ringraziare abbastanza Belpietro, abbiamo potuto vedere la Mussolini inalberarsi di fronte ai video di “Non pago Affitto”, hit di Bello FiGo in cui canta “non faccio operaio, vogliamo il WiFi, stiamo in albergo a 4 stelle, andiamo a rubare”. L’esaltazione paradossale e ironica dello stile di vita del rifugiato e la derisione della retorica populista sulla gestione dell’accoglienza degli immigrati, scatena la rabbia della Mussolini: “se ne vada nel Ghana, questa è una provocazione ai cittadini italiani, ma vai a lavorare e tagliati quel ciuffo biondo”. E’ tutto palesemente fasullo e assurdo, ma tutti rispettano il copione nel teatrino allestito da Belpietro, con la deputata di Fi che non esita nemmeno un secondo a sfoderare la sfuriata reazionaria, condita anche dalla richiesta del taglio dei capelli in stile “nonno Simpson”. Non conta quello che è reale, conta quello a cui crede il pubblico, e se per il pubblico Bello FiGo è credibile come “profugo arrogante”, come tale va trattato.

“Quando si scherza bisogna essere seri”, diceva il Marchese del Grillo, e Bello FiGo tiene il punto rivendicando in studio il “diritto dei suoi amici profughi ad avere il WiFi e le ragazze bianche, perché anche loro sono esseri umani”. Quando i cittadini di Rosarno senza casa urlano “vorremmo dire al signor rapper che l’affitto glielo paghiamo noi con le nostre tasse!”, lui risponde con sufficienza “va bene lo stesso, basta che ce l’abbiamo”, scatenando ulteriormente l’ira popolare. Dopo i rosarnesi è il turno del mediatore culturale africano, che con gli occhi fuori dalle orbite, accusa Bello FiGo di “strumentalizzare i migranti”. Lo youtuber continua a ridere beffardo, anche durante il gran finale in cui una pattuglia di sindaci con tanto di fascia tricolore gli intimano di “chiedere scusa alla nazione”. Un emerito cazzone, uno che sguazza nel non sense dei social network, che ha raccattato visualizzazioni Youtube grazie a canzoni come “sembro Francesco Totti”, o in quelle in cui si paragona a Hitler e Mussolini perché “sono bello e non lavo i piatti”, che tra risatine e Dab Dance prende in giro in prima serata politici e cittadini. Benvenuti nella tv spazzatura 3.0.

Davide Di Stefano

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14 Commenti

  1. Buongiorno ho venduto la TV moderna perché stanco di programmi spazzatura , ne posseggo una senza decoder digitale con cui vedo qualche dove ogni tanto

  2. dai,adesso con un paio di “minacce di morte” ed “insulti razzisti” su FB una candidatura PD è quasi assicurata…
    non male per uno che non vuole fare “OPRAIO”.

    ps ma ‘sto qua vive in italia da quando aveva 12 anni ed ancora pronuncia “opraio” ?

  3. Comunque a ragione lui a prenderci per il culo, se 20 anni fa mi avessero raccontato che esiste un paese come questo con tutto quello che succede qui, gli avrei risposto che nemmeno nelle favole esiste un paese governato con tale idiozia.
    E se i nazipiddini sperano nella gratitudine si sbagliano come sempre.

    • Comunque ha ragione lui a prenderci per il culo, se 20 anni fa mi avessero raccontato che esiste un paese come questo con tutto quello che succede qui, gli avrei risposto che nemmeno nelle favole esiste un paese governato con tale idiozia.
      E se i nazipiddini sperano nella gratitudine si sbagliano come sempre.
      Mancava l’ H pardon

  4. Bello Figo è a suo modo un genio, è forse l’unico artista lontanamente vicino allo spirito dell’alt-right statunitense(parlo di stile, non di tematiche ovviamente).
    A volte non bisogna prendersi troppo sul serio e comunque sia si capisce che Bello Figo è palesamente un troll, tra canzoni in cui inneggia a Putin,Berlusca e Renzi ma anche a Mussolini e Hitler…

    Per certi aspetti, è più futurista e nietzschiano(con spunti evoliani e d’annunziani) Bello Figo rispetto a molta destra/destra radicale che vi è oggi in Italia…

    • “io non faccio opraio! io non faccio opraio! io non faccio opraio!”

      ..mi spiace Wow, ma non riscontro nè assonanze è significanze nemmeno con il D’Annunzio della “cazone del Carnaro”.

      forse con i Joy Division ?

  5. Bravo Bello Figo e bravo BelPietro. Il rapper ha ragione su tutti i fronti. La on. Mussolini (povero Duce, che umilizione postuma deve subire) che da ex dozzinale subrette (ve la ricordate, il secolo scorso?) è diventata ingiustamente parlamentare, eletta, molto probabilmente, solo per il conome che porta, è caduta nel trappolone.
    Il rapper, con la sua canzone, ha fatto, in modo inteliggentissimo, a mio parere, una denuncia sulla situazione di sfruttamento che si sta verificando nei confronti degli africani e di tutti quelli che vengono fatti arrivare nel nostro paese per umiliarli con la mancetta ma senza garantir loro un futuro dignitoso mentre dall’altra parte umilia gli italiani in quanto non appetibili per le cooperative rosse, quindi non degni di assistenza alcuna. Solo chi manca di una visione realistica del fenomeno considerato e delle conseguenze alle quali questo ci porterà, come la Mussolini (sempre onore al nonno) e di spirito, può ritenersi offeso dal testo della canzone, che è ovviamente e volutamente provocatorio. La on. Mussolini con la sua piazzata napoletana, ha ancora una volta, voluto furbescamente cavalcare l’ira popolare per ovvi scopi personali, lei sempre così volgare e priva di argomenti. Ha fatto solo una bruttissima figura nel dare la colpa agli immigrati e a non darla invece ai veri responsabili di questa situazione.

    • …a questo punto,visto il crescente numero di estimatori di questo bellofigo sia per comunicazione che per capacità musicali,si impone una dotta citazione:

      “Tumba lagubalam barunga
      Lala, lalalala
      Aricki brr tatana bitonga
      Lala, lalalala”

      (“Ramaya” Afric Simone 1975)

    • Rileggendo il mio commento mi rendo conto di essere stato severo ed esageratamente ostile nel giudicare l’on. Mussolini e me ne scuso. Il fatto è che viviamo un momento difficile nella nostra povera Italia e vorrei una destra più garbata, che si prestasse meno a scene del tipo visto molto spesso in televisione, che non appartengono al modo di fare e di agire della corrente di pensiero alla quale sento di far parte. Anche io sono caduto ingenuamente nella trappola della provocazione.

      • Più che altro Alessandra mussolini dovrebbe leggere il libro della unica vera Mussolini vivente ovvero Edda Negri Mussolini scritto insieme alla bravissima Emma Moriconi , magari fa’ un po’ di ripasso

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