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Roma, 19 dic – E’ stato presentato a Roma il quarto rapporto “Guardiamo oltre” di Antigone sugli Istituti di Pena per Minorenni. Dall’accurata indagine emerge che al 15 novembre 2017 i presenti nei carceri minorili in Italia sono 452. Di questi in realtà i minorenni sono il 42%, le ragazze l’8%, mentre gli stranieri sono 200, circa il 44% della popolazione detenuta. In pratica quasi un carcerato su due negli istituti di pena per minori non è italiano. E’ un dato senz’altro significativo, se consideriamo che gli stranieri in Italia rappresentano meno del 10% della popolazione. Significa, come riportato chiaramente dal rapporto di Antigone, che i minori non italiani sono più esposti a misura cautelare detentiva. Tendono quindi a delinquere di più. Guardando più nel dettaglio le statistiche, la situazione si evidenzia ancora meglio.



I dati ci dicono che gli stranieri rappresentano il 48 per cento degli ingressi negli istituti di pena,con il 44% di presenze statiche. Gli stranieri in percentuale vengono poi maggiormente sottoposti a misura cautelare detentiva: rappresentano infatti il 45 per cento dei sottoposti a prescrizioni, il 43 cento di coloro cui viene prescritta la permanenza in casa, il 49 per cento di coloro per cui viene disposto il collocamento in comunità e il 55 per cento di coloro che vengono sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere. Nel primo semestre del 2017 le nazionalità straniere più rappresentate negli istituti di pena sono quelle dei minori provenienti dalla Romania (48 ingressi) e dal Marocco (36), un dato che peraltro è rimasto costante dal 2014. Il 56% delle imputazioni riguardanti reati contro il patrimonio si riferisce a soggetti stranieri, mentre si scende al 39% guardando ai delitti contro la persona e al 31% per i reati contro l’incolumità pubblica, che quasi per la totalità sono violazioni della legge in materia di stupefacenti. A nessun minore, vista l’età sarebbe stato arduo immaginarsi il contrario, è stato contestato però il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Secondo Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, i minori stranieri non possono essere accusati di traffico internazionale di essere umani, in pratica di essere scafisti. Questo perché “secondo una duplice percezione, nostra e degli operatori, si tratta di ragazzi che in alcuni casi erano finiti a fare gli scafisti sotto ricatto di vita. Sono stati messi lì perché sono l’anello debole della catena del traffico. E spesso rischiano di subire anche una pena oltre ad essere vittime”. E’ indubbio che i minori siano quasi sempre delle vittime, ma è altrettanto indiscutibile che questo vergognoso traffico debba essere fermato ed è difficile pensare che si possa intervenire altrimenti se non bloccando i continui flussi migratori. Gli altri reati contestati ai giovani detenuti, come emerso dal rapporto sono appunto per la metà stranieri, non sono poi consolanti. E’ evidente che la politica dell’accoglienza indiscriminata non funziona, contribuisce semmai ad agevolare chi ci specula, anche sulla pelle dei minori.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. a mio modesto avviso,per capire la gravità devastante di un fenomeno,più che la popolazione carceraria,andrebbe preso il dato assoluto dei condannati ADULTI nel nostro Paese; dati ISTAT pagina 129 tavola 7.7 :

    – ITALIANI: 210.408
    – STRANIERI: 101.826

    praticamente la metà dei condannati è straniera,quando ovviamente non costituisce la metà della
    popolazione qui residente,e questo al netto degli stranieri con cittadinanza italiana; bene ribadire:
    dati ufficiali ISTAT 2015 riferiti alla iscrizione al Casellario Centrale.

    inutile dire che nell’unico Paese al mondo ove una immigrata irregolare (tecnicamente una “overstayer”) viene addirittura fatta Ministro, quelle impressionanti cifre vengono sovente propagandate con la chiosa che “gli italiani delinquono molto di più degli stranieri”…

  2. Oramai è chiaro,se non vi fossero stranieri delinquenti, clandestini vari,presunti rifugiati, minori allo sbando il problema del sovraffollamento delle patrie galere in alcune regioni sarebbe del tutto assente…..sia nelle carceri minorili che in quelle ordinarie……per non parlare delle condizioni in cui lavorano gli agenti …… l’ennesimo disastro di una politica menefreghista che odia il popolo italiano e lo vuole sostituire con una feccia ignorante ed analfabeta distruggendo nel contempo la nostra coesione sociale….. inoltre per metterci il bavaglio si inventano le fake news, con la speranza che nessuno parli dei loro fallimenti.

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