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Roma, 25 giu – Gli operai scendono in piazza contro il governo giallofucsia, reo di non aver varato politiche economiche che possano arginare la crisi economica scatenata dal lockdown, mettendo a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro. Un governo, spiegano i sindacati, scollegato dalla realtà, che spende soldi per i bonus monopattino quando ci sono lavoratori che potrebbero ritrovarsi in mezzo a una strada perché l’azienda taglierà il personale per non chiudere i battenti. La manifestazione unitaria di Fiom, Fim e Uilm a Piazza del Popolo a Roma punta il dito contro il premier Giuseppe Conte e i suoi ministri per aver abbandonato le tute blu trascurando le vertenze nel comparto. Situazioni aggravate dalla crisi post lockdown. I sindacati chiedono quindi un “piano straordinario” per le filiere e l’avvio di una politica industriale concreta e di lungo respiro. I numeri evidenziati dalla Fiom sono allarmanti: “Bisogna risolvere i 144 tavoli di crisi aperti, 80 dei quali solo trasiderurgia, automotive, elettrodomestici, installazioni, informatica e aerospazio”. Le 80 vertenze del settore metalmeccanico vedono coinvolti 80mila lavoratori, che però potrebbero diventare 300mila a causa della serrata generale imposta per contenere l’epidemia di coronavirus.

Re David (Fiom): “Non faremo chiudere nessuna fabbrica”

Noi non faremo chiudere nessuna fabbrica“, assicura la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, a Piazza del Popolo. “Il governo – avverte – non può pensare di affrontare le crisi senza il sindacato: abbiamo scioperato per far mettere in sicurezza le fabbriche e abbiamo firmato migliaia di protocolli. Il governo nella prima fase ha dato gli ammortizzatori sociali e ha imposto il blocco dei licenziamenti che però scade il 17 agosto. Le vecchie crisi però non sono risolte e delle nuove crisi non sappiamo perché il governo pensa di poter fare da solo senza dirci nulla”, è l’accusa della leader della Fiom. Re David spiega che “ci siamo un po’ stufati all’idea che nella ripresa si possa parlare di un milione di posti di lavoro in meno“. Ecco perché, conclude la sindacalista, “vanno risolte le vecchie crisi e le nuove crisi”.

Bentivogli (Fim): “Si rischia uno degli autunni più terribili della nostra storia”

“Bisogna assolutamente che ci sia un cambio di passo perché non arriva la cassa integrazione ai lavoratori né la liquidità garantita dallo Stato alle imprese. Questo è un corto circuito che rischia di portare a uno degli autunni più terribili della nostra storia“, è l’allarme lanciato dal segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli, in piazza a Roma. “Non ci si lamenti poi – avverte – perché il sindacato dei metalmeccanici già prima del Covid aveva avvertito che il Paese era in grandissime difficoltà e che bisognava lavorare per prevenire la disperazione sociale che sarà alle stelle nei prossimi mesi”.

“Problema di tenuta sociale e governo risponde con i monopattini”

Bentivogli fa presente che “le imprese sono in grande difficoltà” e vi è “un problema di tenuta sociale“. Il governo latita ma dovrebbe fare politica industriale: “L’Italia industriale sta soffrendo e i lavoratori sempre di più, ma il governo non sta facendo nulla per sostenere gli investimenti industriali“, accusa il leader della Fim. “Abbiamo chiesto la rottamazione dei veicoli sotto euro 4 e il governo – prosegue – ha risposto con il sostegno ai monopattini. Questo significa che il governo, nonostante la disperazione sociale che aumenta, è troppo intriso da veti, ideologismi, finti ambientalismi che non servono affatto e rischiano di portare migliaia di disoccupati”. Per il leader dei metalmeccanici della Fim, il sostegno ai monopattini è “una beffa al milione e 600mila lavoratori dell’automotive che nei prossimi giorni vedranno aziende che chiudono, salari che crollano, famiglie nella disperazione“. “Siamo passati dal ‘governo Schettino’, il Conte 1 che si avvicinava agli scogli rischiando di mandare a picco la nave, al governo illusionista che racconta di soldi che non arrivano”, conclude.

Palombella (Uil): “Governo immagina mondo diverso da quello reale”

“Il governo immagina un mondo diverso da quello reale: il mondo reale è fatto di lavoratori in cassa integrazione o che rischiano di perdere il posto di lavoro, che sopportano i problemi sulle loro spalle e vivono col dubbio che l’azienda annunci una riduzione di organico”. E’ l’accusa lanciata dal segretario generale della Uilm Rocco Palombella, anche lui in piazza a Roma. “Il Paese riparte – fa notare Palombella – dal lavoro, dal lavoro dignitoso che è quello che è mancato in questi anni. Questo chiediamo al governo”.

“Danno il bonus vacanza ma i lavoratori non hanno i soldi per mangiare”

Il leader Uil critica il sistema di ammortizzatori per cui esistono due fasce reddito, “una di 900 euro per i lavoratori poveri, e una per i lavoratori un po’ più ricchi, 1.200 euro. Noi abbiamo chiesto di eliminare questa odiosa differenza ma non siamo stati ascoltati perché per loro 900 euro sono una grande somma. Ma con questi soldi un lavoratore che deve pagare un mutuo e ha le altre spese quotidiane non può fare nulla. Poi ci si lamenta perché non ripartono i consumi. Ma come fa un lavoratore con 900 euro ad acquistare una macchina o andare in vacanza? Danno il bonus vacanza ma i lavoratori non hanno la possibilità di mangiare“, è la dura critica di Palombella.

Il governo giallofucsia dal canto suo ha rimandato tutto a settembre con il famigerato Recovery plan “strombazzato” dal premier Giuseppe Conte come panacea di tutti i mali. Ma l’economia nazionale nel frattempo è in ginocchio: a settembre non basteranno più annunci e libri dei sogni su fantomatiche riforme per il Paese. E i soldi – quelli sì che servono – saranno finiti.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. La gente scende in piazza ,e spero che continui a farlo..la cassa integrazione nn arriva da mesi e il governo affitta navi di Lusso a 60mila euro al giorno.Ma perché buttano via i soldi in questo modo.?nn si ricordano più come si Guadagnano.

  2. Immigrati che disprezzano il nostro cibo..e mangiano i nostri animali che x noi sono parte della nostra famiglia😢e perdippiu sono malati di covi!ma le bare portate via dai camion ve li siete dimenticati?In nessun paese al mondo accolgono migranti malati che cagano dappertutto!Ma gli Italiani vi pagano lo stipendio nn i migranti cafoni!!!

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