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Roma, 17 set – Come era abbastanza prevedibile gli immigrati salvati questa notte da due navi della nostra Guardia costiera in zona Sar maltese verranno trasferiti in Italia. Malta ha infatti negato il trasbordo dei 90 immigrati recuperati a poche miglia dalle coste libiche, e adesso l’unica possibilità che rimane alle imbarcazioni della nostra Guardia costiera è quella di approdare in un porto italiano. Uno schiaffo in faccia al governo giallofucsia, che questa notte ha pensato bene di eseguire gli “ordini” della Ong Alarm Phone.



L’Ong ordina e il nostro governo esegue

Il barcone partito da Zuara in Libia si trovava alla deriva nella zona di ricerca e salvataggio di competenza maltese, per questo Alarm Phone ha chiesto l’intervento di Malta. Da La Valletta però hanno mandato solo un aereo di ricognizione ma nessuna imbarcazione. E così l’Ong dopo un paio d’ore ha chiesto l’intervento della Guardia costiera italiana che, intorno alle 4 del mattino, ha completato il salvataggio. Le autorità maltesi oltre a non aver operato il salvataggio si sono rifiutate di inviare (su richiesta della Guardia costiera italiana) un pattugliatore per il trasbordo delle persone recuperate. Questo nonostante il salvataggio fosse avvenuto in acque di loro competenza. Successivamente le navi della Guardia costiera si sono dirette comunque verso l’isola di Malta ricevendo un ulteriore schiaffo in faccia, con La Valletta che ha negato ancora l’autorizzazione al trasbordo.

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Un inizio scoraggiante

Le Ong potranno così festeggiare, visto che le nostre navi approderanno in un porto italiano portando fisicamente gli immigrati in Europa. Una figuraccia per il governo giallofucsia (e in particolare per il ministro dei Trasporti di Paola Demicheli), che fin da subito dimostra di farsi prendere per il naso da Ong e autorità maltesi. Non un inizio incoraggiante, considerando anche che nel frattempo proseguono gli “sbarchi fantasma”: questa notte sono sbarcati a Lampedusa con un barchino 10 tunisini. Dall’inizio dell’anno gli arrivi conteggiati sono più di 6 mila in totale. E intanto la nave Ong Ocean Viking sta continuando a recuperare immigrati al largo delle coste libiche. A bordo ora ce ne sono poco meno di 50.

Davide Di Stefano

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