Roma, 9 lug –”Sul fronte delle procedure di rimpatrio, vero modello di operatività, possiamo conseguire ancora più elevati livelli di efficacia attraverso rimodulazioni improntate ad una maggiore flessibilità con il ricorso a navi di linea“. Lo scrive Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine del Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, in una lettera inviata al suo omologo tunisino, Hichem Fourati, per potenziare il contrasto all’immigrazione irregolare.

“Non mancherà – aggiunge Salvini – il sostegno italiano sul fronte della rimessa in efficienza delle motovedette destinate alle autorità tunisine sugli interventi di assistenza tecnica relativi al sistema Afis nonché sull’ulteriore sviluppo del programma bilaterale dei prossimi anni”. Insomma, in soldoni, l’Italia è disposta a anche sistemare le motovedette tunisine pur di poter contare su maggiori controlli. In generale, il leader della Lega auspica un confronto a breve. “Alla luce del quadro delineato proporrò ai miei uffici un ulteriore momento di confronto più operativo che, se da lei condiviso – scrive il titolare del Viminale – potrà rappresentare l’occasione anche per una definizione più rapida delle attività bilaterali da implementare”.

“Rafforzare le capacità di sorveglianza marittima”

“Dobbiamo imprimere un’accelerazione al modello di cooperazione già in atto che, anche con il sostegno europeo, rafforzi le capacità di sorveglianza marittima attraverso il definitivo sviluppo di un sistema integrato basato su postazioni radar e strutture operative”, spiega Salvini nella lettera rivolta al suo omologo tunisino.
“L’attuale scenario – sottolinea – ci impone di accrescere ulteriormente gli sforzi soprattutto sul fronte degli interventi finalizzati a prevenire e scoraggiare le partenze degli immigrati irregolari, implementando anche le attività investigative da affiancare a un potenziamento operativo nelle aree più sensibili”.

“Forte apprensione per la situazione del quadrante libico”

Salvini mette in evidenza che “la complessa situazione del quadrante libico continua a creare una forte apprensione anche per i risvolti sulle dinamiche dei flussi migratori. Dinamiche che – sottolinea il ministro dell’Interno – pur confermando un complessivo trend in diminuzione degli arrivi dalle rotte del Mediterraneo, hanno fatto tuttavia registrare una maggiore concentrazione dei flussi lungo gli itinerari in partenza dalla Tunisia“. E ricorda: “In più occasioni ho avuto modo di attestare l’impegno tunisino nel bloccare la partenza di molti immigrati irregolari, nel contrastare i trafficanti e nell’adottare iniziative antiterrorismo”.

Adolfo Spezzaferro

 

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