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Bari, 19 gen – Anche Susanna Camusso contro Casapound e “l’onda nera” che si sarebbe abbattuta sull’Italia. La Cgil, infatti, insieme ad altre 23 associazioni riconducibili a quel mondo che avrebbe dovuto tutelare i cittadini ma che invece ha preferito dedicarsi ad altro, ha lanciato un appello in vista del voto del prossimo 4 marzo per un Parlamento senza fascisti.
A Bari la Camusso ha rincarato la dose, spiegando un po’ più nel dettaglio cosa sia questo appello che vede il suo sindacato tra i promotori, insieme all’Anpi e alle altre realtà di militanza antifascista. “Siamo tra i promotori dell’appello ‘Mai più fascismi’, che non è un appello di memoria. Noi vogliamo che si sciolgano sulla base delle leggi che il nostro Paese ha, tutte le organizzazioni di ispirazione fascista e nazista. Noi non vogliamo rivedere una storia che abbiamo conosciuto. Noi non vogliamo che si possano presentare alle elezioni politiche organizzazioni di ispirazione fascista e nazista. Non è una affermazione casuale. Questo tema c’è, e chiediamo che il ministro degli Interni, il Parlamento della Repubblica, attuino le leggi che esistono nelle disposizioni della Costituzione e nelle leggi che successivamente si sono fatte”.
Leggendo l’appello si scopre che in Italia “c’è una minaccia per la democrazia” e che spuntano come funghi realtà che “diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali”. Alla luce di tutto ciò gli antifascisti uniti, in nome della democrazia, chiedono al ministro Minniti di compiere un gesto non democratico e cioè sciogliere tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo. Escludendole dalla competizione elettorale il campo sarebbe sgombro da avversari. Viene da chiedersi quale forma di democrazia preveda la negazione del diritto di parola, espressione e pensiero, ma tant’è.
La Camusso specifica che l’appello per sciogliere i movimenti come CasaPound “è un impegno di militanza, di ricostruzione di una cultura. E a quelli che dicono che tanto è un vento che soffia ovunque, e quindi può soffiare anche nel nostro Paese, vorremo ricordare che il nostro Paese ha fatto la Resistenza, si è liberato e ha cambiato il corso della sua storia”. Per poi ridursi così, aggiungiamo noi.
Anna Pedri

10 Commenti

  1. ……la ”resistenza” incredibile che hanno per l’attaccamento alle poltrone….Si stanno cac..per la paura di perderle…

  2. La democratica camusso è dunque razzista e aguzzina contro i suoi stessi fratelli e sorelle italiani…….ci vuole fuori dai giochi………certamente è il tipico comportamento comunista- partigiano ovvero colpire e tradire alle spalle……in ogni caso niente di nuovo sotto al sole,codardi e vigliacchi come sempre.

  3. Fascismo de quà,Fascismo de là,e poi abbiamo avuto un PD che ha governato -peraltro malissimo- per 5 anni,dopo aver preso più o meno gli stessi voti del Centro DX e dei Grillini,dopo che il medesimo ha potuto esprimere una maggioranza alla Camera in base ad un premio giudicato INCOSTITUZIONALE dalla massima Corte.
    non male per chi si riempie la bocca di “fascismi” impugnando il libretto della Carta come fosse quello Rosso di Mao Zedong…

  4. Le solite sbidigule e fregnacce che le Camusse di turno tirano fuori quando sono a corto di argomentazioni serie. Trinariciuto sei non conforme, da sempre e per sempre.

  5. Questa sì che è una vera comica, non quel mentecatto di Gene Gnocco!
    I fatti lo dimostrano: avanti così Casapound che siete sulla strada giusta….

  6. poverella la camusso, che bell’esempio di democrazia o se la sta facendo sotto perchè questi cosiddetti rappresentanti del mondo del lavoro non li segue più nessuno, nemmeno i loro stessi rappresentati, dopo che gli Italiani hanno capito che hanno usato il loro potere per anni, per sistemare amici e parenti. Naturalmente di rigorosa parte politica. Avanti col 4 marzo

  7. temo ( per loro ) che piu’ fanno cosi e piu’ instillano il pensiero che alla fine Casapound sia la vera alternativa alle finte contrapposizioni tra finta dx e finta sx che hanno ridotto l ‘ Italia allo stato attuale ……..

  8. Faccio una considerazione più storica che di attualità.
    Il rigurgito antifascista di questi ultimi mesi non nasce da una maggior presenza di fascisti che, ancora, non sono moltissimi (anche se in aumento), anzi nasce dal fatto che qualcuno, nel 1994, ha fatto fuori un partito che si dichiarava fascista dal 1946 (il MSI) e che, nonostante le persecuzioni aveva permesso ai fascisti di dichiararsi tali.
    Invito tutti a rivedersi gli archivi tv di quegli anni e le dichiarazioni di missini come Menia e De Corato, per non citare dirigenti di più alto livello.
    le prudenti dichiarazioni di un Di Stefano sono lontanissime dalle esplicite rivendicazioni del fascismo da parte del MSI, che aveva conferma nello Statuto.
    In sostanza, c’è antifascismo perché i fascisti sono ancora pochi rispetto a 20/30 anni fa; più fascisti ci saranno e meno antifascismo dovremmo subire.
    Faccio un banale esempio perché sia ancora più chiaro questo concetto: oggi non sarebbe permesso a Pisanò di far scrivere sul Candido Carlo Mattogno.
    È il tradimento antifascista di AN che ci costringe ancora a soffrire per la mancanza di libertà con cui il regime vuole soffocare ogni forma di ribellione (fascista) al sistema.
    Ma non ci servirà mascherarci dietro ai distinguo su leggi razziali, seconda guerra mondiale: questi sono solo segni di debolezza dovuti a questi maledetti 25 anni trascorsi.

  9. Solite zecche comuniste ladre magna pane a tradimento sfruttatori della classe operaia, vecchi rincoglioniti e falliti, io prenderei questa gente e assieme ai clandestini l imbarcherei su gli aerei per l africa. Non sono degni diesserr italiani. Noi vogliamo noi pretendiamo……