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Roma, 11 mar – Saranno i due vincitori delle elezioni, alla fine, a cercare di dipanare la matassa sul nuovo governo? L’ipotesi, fino a pochi giorni fa affare da fantapolitica, sembra ora prendere quota, con Di Maio e Salvini apparentemente pronti a discutere.
L’incontro sarebbe previsto per questa settimana. Un incontro a porte chiuse, senza streaming, fra i due contendenti che da soli rappresentano oltre metà elettorato. E dal quale potrebbe nascere un’intesa di massima per sedersi ad un tavolo e trattare i dettagli.
I numeri sono dalla loro: M5S e Lega si avvicinano alla maggioranza sia alla Camera che al Senato, se anche Forza Italia fosse della partita il cerchio si chiuderebbe. Escluso, per ora, l’appoggio di Fratelli d’Italia: “Non siamo disponibili a governi diversi da quello di centrodestra”, ha spiegato Giorgia Meloni.
Al di là del dato numerico, resta da capire che forma potrebbe avere il nuovo governo. La partita si aprirà anzitutto con la nomina dei presidenti dei due rami del parlamento, terreno sul quale già si giocano alcuni incastri.
Il vero campo di confronto saranno programma, nomi e, soprattutto, la durata dell’esecutivo. Gli sherpa starebbero lavorando per trovare un’intesa di massima su pochi punti: la manovra, che aprirà le danze con il def di aprile, e una legge elettorale che faccia emergere un chiaro vincitore. Ma chi sarà premier? Ancora, altra partita nella partita: i Cinque Stelle non prevedono altre opzioni che Di Maio, la Lega con Salvini è più o meno sulla stessa lunghezza d’onda. E per quanto tempo? Si affaccia lo spettro di unire nuove politiche alle europee del 2019. Mattarella è però notoriamente poco incline ad appoggiare governi “a scadenza” e ha già fatto capire che tenterà tutte le strade prima di sciogliere le camere e indire nuove elezioni.
Nicola Mattei



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4 Commenti

  1. Finalmente!! Mettiamo i 5 stelle alla prova che loro si’ che riporteranno in pochi mesi l’Italia ad un benessere diffuso, a sottrarci al giogo degli usocrati stranieri e a far ritornare l’Italia la 5a potenza economica mondiale.Sicuramente nazionalizzeranno, in spregio a tutti i banchieri con cui si è incontrato Di Maio, anche le banche ex pubbliche e la Banca d’Italia oggi in mano a stranieri cosi’ non dovremo pagare 90 miliardi annui di interessi a nessun privato.Ho descritto un bel film a colori in base alle promesse e dichiarazioni di Grillo ma credo che il film sarà in bianco e nero dato che ora i grillini si sono ora buttati sul concetto alla moda di decrescita felice di un tale Latouch , che vuole dire fame per tutti tranne che per le elites e i loro pupazzi

  2. Se non si distrugge il PD e successivamente Forza Italia, nulla sarà possibile. Eppoi M5s e Lega hanno già la maggioranza degli eletti: leggete bene. Ci deve essere un accordo di programma su 4 o 5 punti, una legge lettprale tipo comuni e poi alle elezioni.Su che sarà primo ministro è un fatto secondario.

  3. vogliamo finirla una buona volta con
    queste menate sulla legge elettorale?
    i partiti non saranno MAI soddisfatti,finchè potranno metterci mano:
    è troppa la tentazione di cercare di truccare le carte,potendo…
    è ora gli italiani si sveglino e costringano tutti i partiti ad andare ad una legge proporzionale pura…
    con uninominale secco e
    senza ripescaggi di alcun tipo,
    (così tutti i cosidetti impresentabili se ne vanno finalmente fuori dalle palle)
    unita con il ritorno alle urne se non si riesce a creare un governo
    stabile,
    e il divieto alla sfiducia costruttiva,che agevola i cambiacasacca….
    (così se fai cadere il governo per qualche stupidaggine GLI ELETTORI TI IMPALANO)
    e il tutto sottoposto a referendum costituzionale e inserito nella costituzione italiana.
    ed ecco che tutti i partiti non potrebbero più fare quello che gli pare,ma dovrebbero per forza tener conto del volere della maggioranza della popolazione italiana,se vogliono contare qualcosa….
    perchè il pallino del controllo passa dalle mani dei partiti a quelle dei cittadini.
    ovviamente supponendo che questi ultimi siano in grado di giocarlo decentemente,quel pallino….
    ma questa è un altra storia.

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