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Roma, 14 ott – “Credo che un lockdown a Natale sia nell’ordine delle cose: si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. Così come siamo il sistema è saturo”. Parola di Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova, che in tutta tranquillità evoca lo spettro più temuto dagli italiani facendo un indegno terrorismo psicologico. Per rendere l’idea cita pure l’esempio della Gran Bretagna che ha deciso di fare lockdown durante le vacanze scolastiche. Ma la situazione del Regno Unito non è paragonabile a quella italiana vista l’impennata di contagi, anche se il virologo si guarda bene dal precisarlo.

“Tra 15 giorni non vorrei trovarmi a discutere di 15 mila casi al giorno”

“Via via che i casi sono aumentati, la capacità di contact tracing e fare tamponi diminuisce e si entra in un circolo vizioso che fa aumentare la trasmissione del virus. Più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus: tra 15 giorni non non vorrei trovarmi a discutere di 15 mila casi al giorno“. Eccolo l’allarmismo di Crisanti ai microfoni di Studio 24 su Rainews. Il virologo ne ha per tutti: “I mezzi affollati sono una situazione che favorisce il contagio. Una cosa che si potrebbe fare è obbligare i passeggeri a indossare mascherine chirurgiche e vietare l’ingresso con mascherine fai da te. Avrebbe più effetto che discutere se diminuire la capienza”, dice in merito allo scontro Stato-Regioni sul trasporto locale.

“Dalla prima ondata avremmo dovuto imparare molte cose”

Il vero problema, sostiene Crisanti, “è l’impostazione per cui le misure vengono prese per inseguire il virus e non per anticiparlo. E’ vero che non c’è un manuale per affrontare la pandemia ma dalla prima ondata avremmo dovuto imparare molte cose“. La “prima ondata”: è chiara l’impostazione del virologo, diametralmente opposta a quella di altri esperti che parlano di un’unica fase epidemica. Per Crisanti siamo nella seconda ondata. In inverno, quindi, con l’aumento dei contagi, ci sarà la terza? Il virologo fa parte di quella schiera di esperti filogovernativi (nel suo caso nell’orbita 5 Stelle) che supportano l’allarmismo di Conte e compagni (che danno i numeri dei contagi ma tacciono su quelli molto più esigui relativi ai sintomatici e ai ricoveri), finalizzato a giustificare i provvedimenti restrittivi e lo stato di emergenza.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. Mascherina chirurgica senza occhiali… Mazza che virologo!
    Per il Natale Solis Invicti tutti sulle montagne intorno al falò… alla faccia dei Crisanti, Gallo & company!

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