Il Primato Nazionale mensile in edicola
Roma, 14 ott – Striscioni davanti alle sedi istituzionali contro il nuovo Dcpm di ottobre sono comparsi questa mattina in oltre 100 città in tutta Italia. Oltre che all’ingresso di prefetture, palazzi comunali, Municipi e Regioni, anche sui social network stanno circolando immagini degli striscioni che recitano “la vera emergenza è questo governo”. A firma dell’azione e degli striscioni semplicemente un tricolore. “Rappresenta gli italiani che non si arrendono”, spiegano gli organizzatori della protesta sui social. Gli striscioni sono stati affissi da Nord a Sud. “La vera emergenza”, si legge nella nota stampa diffusa, “è un governo nato da un inciucio e non votato dagli italiani, che per governare e per non dare la parola di nuovo ai cittadini preferisce terrorizzarli, imbavagliarli e metterli gli uni contro gli altri”.

Le immagini degli striscioni affissi

Dove sono i soldi del Recovery Fund?

Sotto attacco anche le mancate risposte alla grave crisi economica connessa. “Un governo abusivo che ha lasciato famiglie senza stipendi, che nonostante la crisi economica chiede tasse a imprese e commercianti, che ha millantato miliardi da Bruxelles con il Recovery Fund e che invece non ha ancora ricevuto un euro da quell’Unione europea che non vede l’ora di farci firmare il Mes per metterci la Troika in casa. Un governo che trova i soldi per sanare clandestini, che toglie le multe alle Ong ma continua a tassare gli italiani, un governo che ti impone la mascherina all’aperto, che ti dice in quanti puoi celebrare il tuo matrimonio o il tuo funerale per poi spalancare porti a centinaia di immigrati, gli stessi stipati e ammassati nei centri di accoglienza”.
“La vera emergenza”, conclude la nota, “è questo governo che utilizza il Covid per portare avanti politiche, come lo Ius Soli, che gli italiani chiamati alle urne hanno già bocciato. Un governo che resta lì aggrappato, decreto dopo decreto, per perseguire soltanto i propri scopi sulla pelle degli italiani”.
Davide Romano

2 Commenti

Commenta