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Roma, 14 ott – Quattro anni e quattro mesi di carcere al leader politico slovacco di estrema destra Marian Kotleba. La sentenza, arrivata lunedì, è stata emessa sull’onda repressiva che sta investendo il Paese negli ultimi tempi e che ha visto diverse figure di alto livello accusate di «crimini d’odio» negli ultimi anni.

Disegno politico

Kotleba ha annunciato che farà ricorso, ma se il giudizio venisse confermato dalla Corte Suprema, probabilmente segnerà la fine della sua carriera politica. Dopo un discorso di chiusura di otto ore il leader ha affrontato i giornalisti slovacchi fuori dal tribunale penale specializzato di Pezinok: «Non posso dire di essere felice, perché mi aspettavo un’assoluzione», ha dichiarato. «È chiaro che dietro la sentenza c’è un disegno politico, è chiaro che con questo giudizio ci si vuole sbarazzare di Kotleba».

Due “strani” numeri

Il caso di Kotleba ruotava attorno a un evento organizzato dal partito popolare Our Slovakia (Lsns) avvenuto nel 2017 per commemorare l’anniversario dello Stato slovacco fascista in tempo di guerra (1939-1945). All’evento, il politico aveva consegnato un paio di assegni della somma di 1.488 euro a famiglie con bambini portatori di handicap. Il procuratore Tomas Honz aveva sostenuto in tribunale che il 14 rappresenterebbe una frase di 14 parole, coniata dal suprematista bianco David Lane, mentre 88 corrisponde all’ottava lettera dell’alfabeto, “H”, un riferimento al saluto nazista .

Nel suo discorso finale Kotleba aveva dichiarato che i numeri erano casuali e che nessuno nella storia è stato perseguito per aver aiutato le persone bisognose. Lesse un elenco di dozzine di articoli e appalti pubblici per importi simili, compresi annunci di vasi da fiori, lampade solari o scarpe. Alla fine, però, le sue argomentazioni non hanno convinto il giudice Ruzena Sabova.

Giubilo dal mondo progressista

«Sono commosso», ha ammesso Honz dopo la lettura della sentenza. «15 anni dopo aver messo al bando lo slovacco Togetherness – National Party, la Repubblica slovacca ha finalmente ottenuto la condanna di un importante rappresentante dell’estremismo politico». I media slovacchi hanno accolto con entusiasmo il verdetto, così come le organizzazioni umanitarie che hanno applaudito la decisione della corte. «Siamo lieti che l’estremismo in Slovacchia venga finalmente punito e affrontato con la dovuta attenzione», ha affermato in una dichiarazione congiunta un gruppo di Ong tra cui Post bellum, Not in our town e Center of community organizing. «Nessuna democrazia è immune dalla minaccia dell’estremismo». Come detto, la sentenza non è definitiva, e Kotleba ha già annunciato che farà appello.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Taluni processano la Storia senza sapere che la Storia processerà loro, figli e nipoti. C’è poco da speculare, scherzare o giocare. La Storia non è né democratica né estremista.

  2. Molti nemici, molto onore… Anche se gli infami vigliacchi piagnucolosi di oggi manco c’è gusto a combatterli… È disgustoso più che schiacciare gli scarafaggi!

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