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Lampedusa, 20 mar – Pietro Marrone, il comandante della nave Mare Jonio della Ong Mediterranea, che ha prelevato 49 irregolari in acque libiche, è stato iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nelle prossime ore i magistrati sentiranno i componenti dell’equipaggio.

Per il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il sequestro della nave Jonio “vuol dire che c’è qualcuno che si finge soccorritore ma in realtà è un fuorilegge“. Quindi, Salvini sottolinea che “c’è stato finalmente il sequestro di un’imbarcazione, un precedente storico“. Storico, ribadisce, perché ciò significa che “non erano mie ipotesi che ci fossero illegalità”.

A Lampedusa intanto procedono gli interrogatori: dal capomissione di Mediterranea l’ex disobbediente Luca Casarini, all’armatore Beppe Caccia e agli altri componenti dell’equipaggio.

Ong Mediterranea: “Faremo ricorso”

“Abbiamo appreso della convalida del sequestro della MareJonio. Ovviamente nei prossimi giorni faremo ricorso. Noi non godiamo di nessuna immunità, ma siamo certi di avere operato nel rispetto del diritto e felici di avere portato in salvo 49 persone”. Lo scrive su Twitter la Ong Mediterranea Saving Humans.

Ludovica Colli  

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14 Commenti

  1. Ben fatto; mi auguro solo che vadano veramente in galera e ci rimangano. I clandestini arrivati, spero, vengano riportati al mittente quanto prima. Grazie

  2. FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA ! E BELLO PORTARE IN ITALIA I CLANDESTINI E FARLI MANTENERE CON LE TASSE DEGLI ITALIANI ! IO OBBLIGHEREI TUTTI I BUONISTI IPOCRITI A MANTENERLI LORO CON I LORO SOLDI ! E NON DAGLI ITALIANI CHE ORMAI NON ARRIVANO NEMMENO A META MESE !

  3. Indagato..??? Cosa c’è da indagare è palese ciò che questo filibustiere ha fatto, in galera immediatamente con il resto dell’equipaggio, e fargli pagare tutte le spese sostenute dallo stato.

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