Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 30 lug – Mentre imperversano gli sbarchi di clandestini, spesso positivi al coronavirus, oggi il Senato voterà sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini sul caso Open Arms. A conti fatti, dopo l’annuncio di Matteo Renzi che Italia Viva voterà sì, per l’ex ministro dell’Interno è praticamente sicuro che andrà a processo. “Salvini non agì per interesse pubblico”, dice il leader di Iv in Aula. A maggio proprio i renziani contribuirono a salvare il leader della Lega, sempre sul caso Open Arms.

Il caso della nave Ong Open Arms

“Io ho agito a difesa del mio Paese e quello che ho fatto l’ho fatto in compagnia del premier Conte, ho fatto quello che c’era nel programma di governo non ritengo che ci sia stato un errore o reato. Se qualcuno domani ritiene che sia un reato ne risponderemo in tanti. Vorrà dire che Conte mi accompagnerà un po’ a Catania e un po’ a Palermo e prenderemo una granita”, ha detto ieri il leader della Lega nel corso di una conferenza stampa alla Camera sulla richiesta a procedere nei suoi confronti per il caso Open Arms, quando nell’agosto 2019 Salvini, allora titolare del Viminale, rifiutò lo sbarco alla nave Ong spagnola con a bordo 160 clandestini. Decisione (in linea con la politica dei porti chiusi del governo gialloverde) per cui il leader della Lega è accusato di “sequestro di persona” e “rifiuto di atti di ufficio”.

La memoria difensiva dell’ex ministro dell’Interno

“Da un attento esame dei fatti accaduti – si legge nella memoria difensiva di Salvini – non può ritenersi sussistere nessuna violazione di norme penali in quanto la condotta che mi viene contestata è insussistente e comunque essa altro non è che un’automatica conseguenza delle scelte politiche effettuate dall’intera compagine governativa nel perseguimento dell’interesse pubblico a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori nonché a una piena tutela dell’ordine pubblico”.

Il leader della Lega: “13.094 sbarchi nel 2020, contro i 3.654 di un anno fa” 

Intanto Salvini fa presente che il governo giallofucsia è complice dell’attuale invasione di immigrati: “561 sbarchi in un giorno, che portano a 13.094 gli arrivi nel 2020 contro i 3.654 registrati nello stesso periodo di un anno fa. Solo nei primi 29 giorni di luglio abbiamo toccato quota 6.144 immigrati arrivati in Italia, il dato peggiore degli ultimi tre anni. E mentre il governo approva lo stato di emergenza per il Covid ma i clandestini scappano dai centri di accoglienza, c’è chi mi vuole processare per aver chiuso i porti. Difendere l’Italia non è reato: ne sono orgoglioso, lo rifarei e lo rifarò”, afferma.

“Sono assolutamente tranquillo e sereno: le carte parlano chiaro. Non devo fare alcun appello a nessuno. Aspetto che i senatori votino in coscienza. Voglio vedere se i 5 Stelle diranno che erano d’accordo, come è scritto nero su bianco, o se vogliono andare avanti con un processo politico”, conclude il leader della Lega.

Adolfo Spezzaferro