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Roma, 23 – Mentre litigano sulle candidature alle prossime regionali tra Friuli e Lazio, l’aria in casa della coalizione di centrodestra non dev’essere delle migliori. La coalizione, senza più un elemento-cardine attorno al quale ruotare – un tempo era Berlusconi, che non gode più di un primato elettorale da tempo conteso, numeri alla mano, dalla Lega di Salvini – sembra star insieme a stento, con nessun accordo in vista sul programma e men che meno sulle prospettive post-voto. Tanto da rischiare di dover finire davanti ad un notaio.



È questa, infatti, l’ultima idea di Salvini: un patto, scritto nero su bianco e depositato da un pubblico ufficiale, per evitare che Forza Italia o suoi esponenti possano agire di testa loro dopo le elezioni, magari facendo da stampella a governi di centrosinistra come è già avvenuto in passato. “Chiederemo un impegno formale ai nostri alleati per avere liste pulite al di sopra di ogni sospetto”, ha spiegato ai cronisti a Montecitorio il segretario della Lega, evidentemente scottato dalla vicenda di Luigi Genovese che mette già in difficoltà la coalizione a pochi giorni dalla vittoria in Sicilia. “E poi chiederemo – ha aggiunto Salvini – l’impegno formale che chiunque venga eletto con il centrodestra o con la Lega non appoggi mai governi con il Pd o la sinistra. Lo dobbiamo scrivere nero su bianco, e depositare dal notaio prima. Perché non voglio scherzetti dopo il voto”.

Patti chiari e amicizia lunga, par di capire. E chi sarà il leader? “Io mi propongo – ha chiosato – di guidare un governo che starà in carica 10 anni, non 10 mesi o 10 giorni. Noi abbiamo una prospettiva per l’Italia per i prossimi 10 anni e gli amici del Pd staranno alla finestra per 10 anni”. E chissà se anche questo piccolo particolare, sul quale Berlusconi nicchia prendendo tempo – anche per questioni di prestigio personale non sembra gradire particolarmente un’alleanza troppo sbilanciata a favore del Carroccio – verrà sottoposta all’attenzione del notaio.

Nicola Mattei



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4 Commenti

  1. Considerando il notorio pelo sullo stomaco del Silvione nazionale, che se occorre si alleerebbe con Pignatone, non mi pare una brutta idea.

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