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Vicenza, 16 nov – Luca Fanesi continua a combattere la sua battaglia tra la vita e la morte su un letto dell’ospedale di Vicenza. Tifoso della Sambenedettese di 44 anni, padre di due figli, è finito in coma al termine della partita Vicenza – Samb del 5 novembre, in dinamiche che sono ancora da chiarire. Un caso che non ha avuto risalto sui media nazionali, nonostante le accuse siano piuttosto pesanti: “è stato preso a manganellate in testa dalla celere”, riferiscono i tifosi presenti con Luca al momento del ferimento. “Le forze dell’ordine stanno cercando di insabbiare tutto facendo passare l’accaduto come una caduta accidentale ma tutti hanno visto!”, si legge sui vari social network.



A dare credito alle accuse ci pensa anche la Digos, fornendo una versione dei fatti che non convince molto: “Nel tornare verso i pulmini c’è stato un urto contro un cancello“. Una versione smentita da molti dei presenti, che fanno presente come sia facilmente riscontrabile, utilizzando Google Maps, che nell’area dove sono accaduti i fatti non sono presenti cancelli. Inoltre stando ai referti medici le ferite riportate dal tifoso sarebbero infatti difficilmente compatibili con una caduta dovuta a una perdita di equilibrio.

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Intanto Luca Fanesi è stato operato. La situazione, come riporta il fratello Massimiliano, “è stazionaria ma molto delicata”. Ricoverato nel reparto di rianimazione, il tifoso e la sua famiglia sono supportati dalla tifoseria del Vicenza, mentre in tutta Italia negli stadi sono stati affissi striscioni di sostegno a Luca Fanesi da parte di decine di tifoserie.

Davide Romano

 

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