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Palermo, 26 feb – Il Parlamento siciliano costa mille euro al minuto. Lo rivela un dossier del gruppo M5S sull’attività dell’Ars nel 2018 in rapporto alle ore lavorate in aula (246, più 33 minuti) e ai 15 milioni di euro pagati per le indennità dei parlamentari.

Ebbene, i deputati siciliani hanno lavorato 7,52 giorni al mese, per un totale di 87 giorni nel corso dell’intero anno. Il record negativo è stato registrato a maggio con appena 4 ore e 34 minuti di lavoro.

Costa poco più della Casa Bianca sotto la gestione Obama, con 137 milioni e mezzo all’anno contro i 136 dell’istituzione a stelle e strisce, ma produce pochissimo: appena 21 leggi nel 2018, di cui gran parte obbligatorie relative al bilancio, finanziaria e rendiconto, e nessuna vera riforma”. E’ il commento dei pentastellati, che oggi hanno presentato il loro report sui costi e la produttività del Parlamento.

Il rapporto-denuncia dei 5 Stelle

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il capogruppo Francesco Cappello e i deputati Stefano Zito (che ha raccolto i dati) ed Elena Pagana. “Non si può dire che i deputati sotto la gestione Miccichè possano fare concorrenza a Stacanov, anche se non sempre per colpa loro – affermano i pentastellati – . Mediamente il Parlamento, riunendosi così poche volte, finisce per costarci mille euro al minuto. E’ vero che ci sono anche i lavori delle commissioni legislative, ma anche lì non è che ci si ammazzi di lavoro”.
“In tutto questo – ha aggiunto Cappello – sono evidenti le colpe della gestione Miccichè, ma anche il governo Musumeci ha le sue. Se l’esecutivo avesse portato in aula le riforme che aveva roboantemente annunciato durante la campagna elettorale staremmo a parlare di ben altre situazioni. E non ci si appelli all’alibi delle casse regionali vuote, ci sono parecchie leggi a costo zero che potrebbero essere varate se solo ci fosse veramente la volontà di farlo”.

“Tra queste – hanno sottolineato i grillini siciliani – la riforma della dirigenza regionale, che vede un plotone di generali spesso senza un esercito da comandare. E invece ci si e ritrovati spesso a fare sedute per rispondere alle interrogazioni, gran parte delle quali sono nostre, o per discutere della ‘fondamentale’ norma sulle aiuole, mentre la Sicilia va a rotoli”.

Le proposte di modifica del regolamento

I 5 Stelle hanno quindi annunciato alcune proposte di modifica al regolamento che prevedono, oltre all’abolizione delle presenze automatiche, anche multe o altre sanzioni per gli assenteisti: “Ci stiamo studiando su – ha spiegato Pagana, componente della commissione Regolamento – le metteremo a punto con il conforto del parere degli uffici”.

Gruppo M5S il più prolifico

Neanche a farlo apposta, secondo il report stilato dal M5S, il gruppo più prolifico in fatto di atti parlamentari presentati a Palazzo dei Normanni è proprio quello dei grillini, che però – va detto – è anche quello più numeroso.

Ebbene, dalle stanze del gruppo guidato da Cappello è venuto fuori quasi il 45 per cento degli atti complessivi, seguono il Pd con il 20,8 per cento e Diventerà bellissima con il 10,1 per cento.

Ludovica Colli

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