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Palermo, 29 apr – Domenica si è votato in 34 comuni siciliani, e il dato che emerge è che il Movimento 5 Stelle segna una battuta d’arresto, mentre la Lega ottiene un buon risultato (pur non sfondando). Si registrano poi “strane” alleanze tra pezzi di centrodestra e pezzi di centrosinistra. L’affluenza media si è attestata al 58,42%. La provincia di Messina registra un dato sopra la media, con il 68,34%. Ultima quella di Agrigento con il 44,43%. Il comune più virtuoso Brolo, nel Messinese, con il 78,12%. Fanalino di coda Santa Elisabetta, nell’Agrigentino, con il 34,12%.

A Bagheria vince Tripoli al primo turno

Si profila una vittoria al primo turno solo a Bagheria (Palermo) mentre negli altri sei comuni, al voto in Sicilia col maggioritario, si andrà ai ballottaggi. A scrutinio ancora in corso, i dati parziali indicano un calo dei consensi del M5S nei comuni dove il movimento aveva vinto le ultime amministrative (Bagheria e Gela), un buon risultato per la Lega che però non fa l’exploit nonostante le piazze strapiene che avevano accolto Matteo Salvini. A Bagheria supera la soglia del 40%, utile per essere eletto al primo turno, Filippo Tripoli (46%) sostenuto dal centrosinistra e da un pezzo di centrodestra; segue, ma a distanza, Gino Di Stefano (32%), candidato del centrodestra e della Lega che aveva riempito piazza Matrice di sostenitori del leader del Carroccio, mentre crolla il M5S che ha amministrato il comune negli ultimi cinque anni: Romina Aiello si ferma intorno al 10%.

Ballottaggio a Caltanissetta e Gela

A Caltanissetta, unico capoluogo di provincia al voto, andranno al ballottaggio Michele Giarratana (37% circa), appoggiato dal centrodestra, e Roberto Gambino (20%) del M5S; Oscar Aiello della Lega è quarto, dietro a Salvatore Messana del centrosinistra. Sarà sfida al secondo turno tra Lucio Greco (37%) e Giuseppe Spata (31%) anche a Gela: il primo è sostenuto dall’alleanza tra il pezzo di Fi vicino a Gianfranco Miccichè e il Pd, il secondo è il candidato della Lega, appoggiato dal centrodestra e dai dissidenti di Fi; male il M5s, che aveva stravinto cinque anni fa, con il candidato Simone Morgana che si ferma al 14% (quarto).

A Castelvetrano il candidato di Zingaretti non arriva al ballottaggio

A Castelvetrano, comune sciolto per mafia due anni fa, si sfideranno al ballottaggio Calogero Martire (29%) del centrodestra (ma senza Lega e FdI)e Enzo Alfano (28%) del M5S; si ferma attorno al 17% invece Pasquale Calamia, unico candidato col simbolo del Pd per il quale si è speso di persona il segretario Nicola Zingaretti. A Mazara del Vallo, se la vedranno al secondo turno Salvatore Quinci (33%) sostenuto da liste civiche e Giorgio Randazzo (21,1%), il candidato della Lega. A Monreale il duello al ballottaggio sarà tra Alberto Arcidiacono (24%), autonomisti e Diventeràbellissima, e l’uscente Pietro Capizzi (23%), appoggiato da una parte del Pd e da pezzi del centrodestra.

Niente fusione dei due Comuni

Non è stato raggiunto il quorum per la fusione dei Comuni di Cammarata e San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento, non è stato raggiunto e i due centri rimarranno, quindi, divisi. Per rendere valida la consultazione era necessario che nei due Comuni si raggiungesse almeno il 50% +1 dei votanti. Il quorum è invece rimasto ampiamente al di sotto: 26,82% a San Giovanni e 22,08% a Cammarata.

Adolfo Spezzaferro

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