Monte San Savino, 28 nov – Dopo che la sua azienda, un’officina da gommista in provincia di Arezzo, è stata presa di mira più volte dai ladri, un imprenditore ha deciso di dormire sul posto di lavoro per presidiarlo. Questa notte l’ennesimo furto, che si è risolto con la morte di un rapinatore e l’accusa nei confronti del gommista di eccesso di legittima difesa.

I fatti si sono verificati n ella notte a monte San Savino. Poco prima delle 4 un moldavo di 29 anni è stato raggiunto dai colpi di pistola sparatigli alle gambe dal titolare della Pacini Gomme, che dormiva dentro l’officina perché esasperato dai tanti furti subiti. Ben 38 solo negli ultimi anni.

Questa notte due ladri hanno sfondato una finestra con una mazza e sono entrati nell’officina. Fredy Pacini, il 57enne titolare, si è svegliato di soprassalto e ha esploso alcuni colpi di pistola che hanno raggiunto uno dei due rapinatori, il moldavo 29enne, a una gamba. L’uomo è morto dissanguato dopo essersi trascinato fuori dal capannone nel tentativo di scappare. Operazione che invece è perfettamente riuscita al suo complice rimasto illeso. È stato lo stesso titolare dell’azienda a chiamare i carabinieri.

Pacini era già noto per i numerosi furti nella sua azienda, tanto che più volte è stato ospite in programmi tv per denunciare la sua situazione e la sua ormai impossibile vita volta a difendere l’attività avviata dalla sua famiglia negli anni ’60. “Dal 2014 vivo qui dentro per tutelare quello che sto facendo e quello che non voglio mi venga portato via”, aveva dichiarato, spiegando che ormai la sua vita era stata stravolta: “non esistono ferie, non ci sono vacanze. Ed è dura tanto per me, quanto per i miei familiari”. Un dramma a cui questa notte si è aggiunta l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa.

Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha così commentato quanto accaduto nella notte in provincia di Arezzo: “Dopo il Decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!”.

Anna Pedri

 

 

 

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