Roma, 20 gen – L’ennesima strage di immigrati al largo delle coste libiche che ieri ha mietuto 117 vittime non ha mancato di scuotere le istituzioni. Il presidente della repubblica Mattarella esprime “profondo dolore”, il premier Conte si dice “scioccato” per quanto accaduto, mentre il presidente della Camera Fico, uno dei più netti oppositori della linea salviniana anti-immigrazione, ha twittato “Dolore, rabbia e tristezza. Salvare vite umane è quello che fa una società sana. Se non ci riusciamo è un terribile fallimento per tutti noi”, scuotendo gli animi di tutti quei grillini che mal tollerano l’alleanza con la Lega.

Sopra le righe il commento del segretario di Sinistra italiana Fratoianni: “Ora Salvini potrà tranquillamente farsi un selfie sorridente in quello specchio di mare maledetto insieme a Serraj – ha dichiarato dopo il naufragio -, ma anche su di lui ricadrà per sempre la responsabilità di questi morti innocenti”. Lo segue a ruota il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ai microfoni dell’ AdnKronos equipara Salvini a un gerarca nazista: “Continua un genocidio e io dico al ministro Salvini che si farà un secondo processo di Norimberga. E lui non potrà dire che non sapeva”.

Per l’occasione è intervenuta anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, a margine di un incontro a Salerno: “Penso che questa sia una politica migratoria criminale”, ha commentato, e poi attaccando il leader del Carroccio “Siamo in emergenza sicurezza in tante località d’Italia, ma il ministro Salvini ha in testa solo una cosa: i migranti perché sono le sue galline dalle uova d’oro, senza di loro lui non sarebbe ministro”.

Il ministro Di Maio invece accusa la Francia di tenere in scacco i Paesi africani non permettendo loro di progredire. “Questi viaggi della disperazione nel Mediterraneo che provocano morti sono legati ad una fase coloniale ancora in atto in Africa ad opera di alcuni Paesi d’Europa”, ha commentato il ministro pentastellato da Vasto. “Se la Francia non decolonizza veramente le decine di Paesi in cui stampa ancora addirittura il franco delle colonie africane, noi continueremo ad avere un’Africa povera ed un’Europa ipocrita, un’Europa che pensa agli effetti di cause che non ha mai affrontato”. E conclude: “Io d’ora in poi la smetto di parlare degli effetti: il più grande cordoglio per tutte le vittime, ma sono lacrime da coccodrillo quelle che sta versando una parte dell’Europa”

Cristina Gauri

 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Col solo scambio di accuse non si risolve niente, che poi finisce sempre a tarallucci e vino.
    È ora di AGIRE, con determinazione e pure senza…. “diplomazia”.
    Poi…..ci dichiarino pur guerra.

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