Il Primato Nazionale mensile in edicola

Viterbo, 15 mar – Un lettone di 24 anni, nuovo cittadino italiano, è stato arrestato a Viterbo. Di lui si era interessata anche l’FBI, che lo aveva segnalato per terrorismo. Nel corso della perquisizione della sua casa, avvenuta con unità cinofile antisabotaggio e specialisti della polizia delle telecomunicazioni, gli agenti hanno trovato del materiale utile alla realizzazione di ordigni esplosivi. Di qui l’arresto per un cosiddetto “reato spia”, a cui stanno seguendo accertamenti per verificare altre ipotesi di reato.
L’indagine sull’uomo, residente nel capoluogo della Tuscia, sono partite dopo che l’FBI aveva segnalato che sui profili social del lettone c’erano una serie di apprezzamenti per Saipov Sayfullo, il killer uzbeko estremista islamico che lo scorso 31 ottobre a New York, in nome dell’Isisi, aveva ucciso otto persone scagliandosi sui passanti a Manhattan con un furgone.
Il lettone è così finito nel mirino delle indagini coordinate dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della DCPP/UCIGOS, che lo hanno localizzato a Roma. Mai, però, prima della “soffiata” da parte dell’FBI il 24enne era stato segnalato alle autorità di sicurezza né per atteggiamenti radicali né per posizioni politiche o religiose estreme. Dopo un’attività di monitoraggio da parte della Digos di Viterbo, lunedì è scattata la perquisizione della sua abitazione, che ha portato all’arresto del lettone.
Sequestrati diversi precursori per la fabbricazione di ordigni artigianali e un oggetto di cartone di forma cilindrica, riempito di una polvere la cui natura deve ancora essere accertata, all’interno del quale erano state incollate diverse monete di piccole dimensioni. Sono stati sequestrati anche un fucile e due pistole ad aria compressa, oltre ad apparecchiature informatiche e a un tirapugni.
Anna Pedri

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. …….”lettone” arrestato….la Theresa chiede spiegazioni, entro 24h, a Putin e Berlusconi….Gli USA lo appoggino alla Theresa…

Commenta