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Roma, 16 mar – “Se l’Ue ha fallito, ha sbagliato, ci ha fregato o è in ritardo, allora è giusto guardarsi intorno“: Matteo Salvini sbotta contro il caos vaccini in Europa, con disorganizzazione e ritardi sulle consegne delle fiale. “Io oggi incontrerò un ministro di San Marino, stiamo continuando i contatti con l’India, speriamo in un’accelerazione delle autorizzazioni dello Sputnik. Se c’è di mezzo la salute degli italiani, vale tutto e non possiamo più aspettare gli errori dell’Europa“, afferma il leader della Lega ai microfoni di Radio Crc, dopo lo stop del vaccino AstraZeneca in mezza Europa.

Salvini attacca l’Ema: “Qualcosa non funziona, a Bruxelles qualcuno dovrebbe essere licenziato”

“Mi fido dei medici, come mi fido del pilota quando prendo l’aereo. Di conseguenza sui vaccini occorre fidarsi di quello che dice la comunità scientifica. A me non interessa se il vaccino arriva dalla Russia o dalla Scandinavia o dall’India ma che gli italiani possano tornare e vivere“, fa presente Salvini. Ma “la cosa che non torna, è che l’Ema, con tutto il casino che sta succedendo su AstraZeneca, si riunisce giovedì per dare una risposta ‘urgente’“, obietta il segretario del Carroccio. “Quindi quando io e la Lega diciamo che a Bruxelles qualcosa non funziona, non è per sovranismo o nazionalismo, ma perché ci sono dei tempi che non corrispondono alle emergenze. A Bruxelles qualcuno dovrebbe essere licenziato. Non è possibile che nessuno paghi le conseguenze di un errore così clamoroso che riguarda la salute di 500 milioni di persone”, è l’accusa di Salvini.

“A me geopolitica non interessa, ci dicano se Sputnik funziona o meno”

“Alla comunità scientifica sui vaccini noi chiediamo risposte chiare. Ci dicano se Sputnik funziona o meno. A Bruxelles, la richiesta di autorizzazione del vaccino russo è ferma da tempo. A me la geopolitica non interessa, non stiamo qui a fare Stati Uniti contro Russia, Rocky Balboa contro Ivan Drago. Se un farmaco funziona e salva le vite, lo si usi subito“, taglia corto il leader della Lega. Intanto che l’Ema decide, conclude Salvini, “ho sentito il ministro dello Sviluppo economico (Giancarlo Giorgetti, ndr) e noi stiamo accelerando sulla produzione italiana. Ci sono state già due riunioni. Non possiamo andare avanti in questa maniera”.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Salvini, Meloni & company: della politica che arriva sempre e solamente dopo non sappiamo cosa farcene!
    A chiudere la stalla dopo che son scappati i buoi siamo capaci tutti! Chiaro?! Sveglia!

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