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Roma, 23 gen – Sale l’emergenza virus cinese, al via i controlli all’aeroporto di Roma Fiumicino sui voli provenienti da Wuhan. Sono transitati in un “canale sanitario” dedicato, lontano dalle aree di passaggio degli altri passeggeri in arrivo, 202 viaggiatori provenienti dalla città cinese epicentro del coronavirus. A loro sono state applicate per la prima volta le procedure disposte dalle autorità dopo la diffusione del contagio. Appositi scanner hanno controllato la temperatura corporea dei passeggeri del volo di linea diretto della China Southern Airlines Cz 645, atterrato alle 4.50 all’aeroporto di Fiumicino, poi, in un’area appositamente attrezzata, sono stati sottoposti agli altri controlli previsti dalla procedura prevista dal ministero della Sanità. Non si ha notizia di alcun caso sospetto. La compagnia vola sullo scalo a rischio tre volte a settimana.



Isolata la città-focolaio di Wuhan

Intanto, la città di Wuhan, nove milioni di abitanti, ha disposto il blocco temporaneo del trasporto pubblico per l’epidemia del coronavirus. A quanti vivono in città è stato detto di non partire, e l’aeroporto e le stazioni ferroviarie saranno chiuse ai passeggeri in partenza. Bus, metropolitane, traghetti e reti di trasporto interurbane saranno sospese a partire dalle 10.00 ora locale, il 23 gennaio. Conosciuto come 2019-nCoV, si ritiene che il virus sia un nuovo ceppo di coronavirus non precedentemente identificato nell’uomo e che l’epidemia sia originata dal locale mercato del pesce.

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Oltre 400 i casi accertati, le vittime salgono a 17

Il nuovo virus continua a propagarsi: i casi accertati in tutto il Paese hanno superato i 400 e le vittime sono arrivate a 17. Lo riportano i media statali cinesi precisando che i decessi si registrano nella provincia di Hubei dove si trova la città-focolaio di Wuhan. Il nuovo virus della stessa famiglia della Sars “può mutare e propagarsi più facilmente”, ha spiegato il vice ministro della Commissione nazionale per la salute Li Bin. Il bilancio dei contagi continua ad aggravarsi. Un caso è stato confermato a Hong Kong: il paziente si trova ricoverato in ospedale in isolamento. La persona è arrivata da Wuhan a Hong Kong con un treno ad alta velocità. Anche la regione semi-autonoma cinese di Macao ha annunciato il primo caso accertato di contagio e ha ordinato a tutti gli impiegati dei suoi casinò di indossare una maschera per arginare l’epidemia. La persona colpita è un’imprenditrice di 52 anni arrivata domenica in treno dalla vicina città di Zhuhai. L’ex colonia portoghese attira ogni anno milioni di turisti dalla Cina continentale. Flusso che si intensificherà notevolmente nei prossimi giorni, in concomitanza con il Capodanno cinese.

Sale l’allerta in Europa

L’allerta sale anche in Europa. Il rischio di importazione del virus è infatti passato da “basso” a “moderato”. Lo ha riportato il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che ha aggiornato con gli ultimi dati il primo parere del 17 gennaio. I medici di famiglia italiani, specie quelli delle grandi città dove si trovano gli aeroporti internazionali, sono stati allertati per affrontare l’eventualità che il coronavirus varchi le frontiere. A loro sono state fornite informazioni sui sintomi e i percorsi epidemiologici.

Attivata l’unità di crisi italiana malattie infettive

L’unità di crisi della Società italiana di malattie infettive e tropicali si è messa a disposizione del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità. “La conoscenza del virus – ha spiegato il vice presidente di Simit Claudio Mastroianni – la prevenzione e il monitoraggio delle infezioni con la sorveglianza dei contatti sono misure cruciali per evitare la diffusione. E’ fondamentale seguire le raccomandazioni suggerite dalle autorità sanitarie e non creare allarmismi”.

Ludovica Colli

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1 commento

  1. Pronti alle vaccinazioni obbligatorie di massa? Se no vi tolgono tutto! Figli lavoro documenti soldi e vai pure in carcere! Il vaccino è già pronto! Procurato allarme e pandemia!

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