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Roma, 26 gen – “Non voglio che si dimetta. Non voglio che perda l’incarico. Non voglio che finisca in galera. Io lo voglio morto” è questo il posato augurio che la signora Isabella Zani ha rivolto su Twitter al ministro dell’Interno Salvini. Il fatto in sé non farebbe notizia e il tweet andrebbe ad accumularsi con le migliaia di messaggi d’odio che il vicepremier riceve ogni giorno sui social. Ma la donna ricopre un incarico pubblico, in quanto fondatrice del sindacato traduttori editoriali nella Cgil, e da lei ci si aspetterebbe quantomeno – ci si passi il gioco di parole – il minimo sindacale di sobrietà nell’esprimere le proprie opinioni. Ma in questo periodo storico, avvelenato dalla necessità social di gareggiare a chi la spara più grossa per ottenere più visibilità, ogni tabu di linguaggio è caduto ed è sempre più frequente che i toni dello scontro si alzino a livelli imbarazzanti, anche e soprattutto tra quei buonisti che sfoderano nobiltà d’animo solo quando c’è da parlare bene di qualche minoranza etnica.

Il ministro dell’interno ha subito voluto commentare: “La ‘signora’ Zani, fondatrice del sindacato traduttori editoriali nella Cgil, scrive che mi vuole ‘MORTO’. Chiamate un medico per questa tizia! E poi il cattivo sarei io…”. Dopo le parole della donna, il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, commenta: “Ben conoscendo le fake news che girano in rete utilizzo il condizionale ma se davvero appartiene alla signora Isabella Zani il messaggio su Twitter in cui augura la morte a Matteo Salvini allora chiedo alla polizia postale di intervenire per verificare se ci siano gli estremi di un reato penale e al neo segretario della Cgil, Maurizio Landini, di espellere subito dal suo sindacati questa signora che risulta essere una loro scritta”.

Aldo Milesi

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11 Commenti

  1. Se fosse vero e reale il fatto in oggetto potremmo affermare che questa miserabile persona,tipicamente rancorosa e comunistoide ,poiché facente parte del più inadeguato sindacato che l’Italia ricordi, debba essere indagata e poi arrestata per alto tradimento……..il suo sindacato di comunisti falliti e’ notoriamente composto da invidiosi ed incapaci, personaggi che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro, immigrazionisti e fiancheggiatori di personaggi di ultra sinistra……..le uniche lezioni che può dare sono quelle di una miserabile senza dignità……… Non si desidera la morte di un essere umano……deve andare in galera e restarci. La sua democrazia è come quella del fatto quotidiano, vomitevole e nauseabonda.

  2. E intanto il Salvini – grazie anche a queste cime di intelligenza – aumenta il consenso a dismisura e ringrazia.

  3. beh,anche io una che ragiona così la vorrei incatenata a vita in qualche bordello africano….
    ma sia io che lei saremo delusi.

  4. Il tweet della sindacalista Zini si commenta da solo. Forse sarebbe stato meglio evitare, in una giornata sacra come questa del Giorno della Memoria, di esternare commenti tipici della più becera mentalità nazista, quale la ineffabile “signora” Isabella Zini effettivamente appare. E tipici di un modo di pensare tipicamente comunista e conseguentemente antidemocratico, dove l’avversario politico non va combattuto ma eliminato fisicamente. Brutta patata bollente per il neo eletto segretario Landini, che dovrebbe espellere immediatamente e senza indugio figure del genere. Ma ho come la sensazione che non avverrà nulla, chissà perché…

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