Roma, 7 dic – Il gossip si rincorre ormai da giorni nei corridoio del “Palazzo”. Ora, mancano solo i nomi, e difficilmente verranno fuori (ma non perdiamo le speranze). Ciò che si sa, sinora, è che un deputato della Lega e una collega del Movimento Cinque Stelle sono stati beccati in “camporella” nei bagni di Montecitorio da una loro collega. In un pezzo del quotidiano Il Tempo a firma Fosca Bincher (pseudonimo del direttore Franco Bechis), si legge: “Tutti conoscevano i nomi della coppia, e ognuno dava giudizi un po’ a casaccio fornendo i particolari dell’incontro: ‘Due bei ragazzi entrambi, mori, alti. Travolti da una insolita passione, tanto da non potere tergiversare rifugiandosi in un bagno del quarto piano, dove il rischio è altissimo perché c’è il continuo viavai delle commissioni…'”.

Pare che la “custode” di tali nomi sia la deputata dem Alessia Morani. Lei, d’altro canto, si sarebbe confidata, dopo aver assistito a tale scena, con il collega siciliano Fausto Raciti. L’uomo, a quanto pare, è tutto d’uno pezzo: «Vi diffido anche solo ad accostare il mio nome a questo gossip», ha detto ai giornalisti. Pare che la deputata Cinque Stelle sia una giovane e procace campana: ed è delle ultime ore la notizia che qualcuno avrebbe addirittura ripreso con lo smartphone l’amplesso bipartisan. Nel frattempo, il chiacchiericcio dei compagni di scranno a Montecitorio sarebbe così assordante che si è reso necessario l’intervento del capo gruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, per riportare un po’ d’ordine e di “dignità”.

Come prevedibile, ai deputati (di tutte le fazioni) è stato proibito di divulgare i nomi alla stampa. Perché i nomi si sanno, eccome, ma come per molti dei “segreti italiani” anche questo è un segreto “di Pulcinella”: “Il nome (del deputato della Lega) me lo ha fatto una collega di altro gruppo – rivela alla stampa un deputato di Salvini, inizialmente tra i principali  ‘sospettati’-  “e in effetti ho notato che l’indiziato da giorni è nervoso, intrattabile. Non si ferma alle riunioni, parla sempre freneticamente al telefonino con qualcuno, e preferisce stare solo come prima non accadeva”. Insomma, mentre la nazione annaspa, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è sempre di meno e il ministro dell’Economia pensa bene di non partecipare alle operazioni sulla manovra economica, gli “alleati” invece di collaborare per il bene comune riducono il sodalizio politico a una “public invasion” nei cessi di Montecitorio.

Ilaria Paoletti

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