Roma, 6 feb – Le continue, sopraffine analisi che puntuali e immancabili giungono all’indomani di fatti di cronaca che riguardano, direttamente o indirettamente, il fenomeno immigratorio, sembrano in genere concordare su un fatto: non c’è nessuna sostituzione di popolo in corso e chi lo afferma scivola nel più bieco complottismo. E da qui al piano Kalergi o a credere ai rettiliani, è il sottinteso, il passo è breve.

Senza voler scomodare bislacche teorie, che vi sia un’invasione in corso sono i numeri a dirlo. E non solo quelli degli sbarchi, i quali più volte rappresentano solo un mero fatto di “cronaca”. Parliamo infatti di 5 milioni di stranieri residenti sul territorio italiano, dei quali fra 200mila e mezzo milione (a seconda delle stime) sono irregolari. Fra questi ultimi, l’anno scorso si è registrato un picco: +50mila, stando ai dati del Viminale, che ha anche registrato 4723 arrivi dal primo gennaio ad oggi.

Al di là dei freddi numeri, c’è però anche un’intera platea di politici, enti internazionali ed esponenti della cosiddetta “società civile” che della sostituzione di popolo hanno fatto una missione. E non ne fanno alcun mistero. Senza voler scomodare l’arcinoto pensiero di una Laura Boldrini la cui carriera da presidente della Camera speriamo giunga presto al termine, partiamo dal Movimento Cinque Stelle. Accantonate le velleità di rimpatriare tutti gli irregolari, così si esprimeva nel gennaio 2017 il leader Beppe Grillo in occasione del suo discorso di fine anno: “Non abbiamo natalità. Nel contempo blocchiamo l’immigrazione o non inseriamo l’immigrazione in un modo logico: senza essere né di destra, né di sinistra, ma in un modo razionale, creando corridoi umanitari, controllando chi arriva in Italia”. Insomma, gli immigrati ci servono perché siamo in piena crisi demografica e dunque devono pensare loro – se le parole hanno ancora un senso – a sostituire quei figli che non facciamo.

I pentastellati sono in piena sintonia con Emma Bonino: “Bisogna coltivare il giardino d’infanzia che abbiamo 300 chilometri sotto di noi mentre l’Europa è segnata dal declino demografico”, spiegava la leader di +Europa non più tardi di cinque giorni fa. Parole che sembrano ricalcare quelle messe nero su bianco lo scorso giugno dal rapporto Onu sulla popolazione mondiale: “Anche se le migrazioni internazionali al livello attuale non saranno sufficienti a compensare pienamente la perdita prevista della popolazione legata ai livelli di fertilità, specialmente nella regione europea, il movimento delle persone tra i vari Paesi può contribuire ad attenuare alcune delle conseguenze negative dell’invecchiamento della popolazione”. Concetti abbastanza chiari, ai quali l’Italia sembra essersi già da tempo adeguata visto che siamo il Paese che concede più cittadinanze in Europa.

Non poteva mancare la Caritas, che sulla sostituzione di popolo gongola ad ogni piè sospinto. “L’Italia sta diventando un Paese sempre più multiculturale, con 198 nazionalità diverse e famiglie residenti”: così si poteva leggere nel loro ultimo rapporto sull’immigrazione curato insieme alla Fondazione Migrantes. Dalla Chiesa ritorniamo alla politica, con le parole pronunciate dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan all’annuale meeting di Comunione e Liberazione: “Tutta la Ue e l’Italia a sua volta hanno un problema demografico. Quelli vicini alla pensione, tra cui c’è anche il sottoscritto, sono più dei giovani. Tra l’altro, gli immigrati possono dare un contributo positivo in questo senso”. Quale contributo? Quello magnificato ad esempio dal presidente dell’Inps Tito Boeri, che sicuramente non sa come funziona l’ente che dirige ma allo stesso richiede di importare lavoratori freschi (manco fossero merci) per puntellarne i conti.

Nicola Mattei

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5 Commenti

  1. La strategia dei burattinai è sempre stata chiara: fare il vuoto e poi riempirlo.
    Avrebbe dovuto essere compito di chi popolava questa terra evitare che si svuotasse. Ovviamente consapevoli di dover lottare.
    E questo non lo si è capito. Anzi, il più delle volte si è andati felici incontro alla propria estinzione. È tanto difficile capire che se prima si è ricevuto bisogna prima o poi dare??

  2. Ok ammettiamo anche possa essere utile una sostituzione etnica. Un referendum potevano indirlo o no per valutare l’opinione degli italiani.
    Potevano far scegliere da chi farsi sostituire. Uno preferirebbe magari il cinese all’afghano.
    Eppoi un altra questione. Fra tutti i popoli i neri è risaputo che non hanno nessuna voglia di lavorare.
    I cinesi invece sono grandi lavoratori.
    E allora perché accanirsi con gli italiani. Bonino rispondi se puoi.

  3. Abbiamo a disposizione non più di dieci anni per fermare questa invasione e cambiare l’ordine delle cose poiché chi vive il quotidiano e trascorre un po’ di tempo nel mondo reale comprende che il numero di stranieri nel nostro paese è di gran lunga superiore ai dati ufficiali , bugiardi e compiacenti, inoltre fanno figli in un numero assai elevato e molti classi elementari presentano come minoranza i bambini italiani………. è invasione e sostituzione razziale ormai conclamata,per cui o si interviene pesantemente con leggi e regole chiare e semplici da far applicare anche ai giudici più riottosi con tessera piddina oppure tanto vale armarsi e combattere casa per casa……… parliamo anche degli italiani, quelli impauriti e codardi che votano per i traditori sinistrorsi,quelli che lucrano sull’invasione africana e non, quelli che affittano i capannoni agli asiatici , tanto chi se ne frega……. attenzione però, poiché quando saremmo minoranza non ci saranno più polli da spennare,gli schiavi italiani oramai estinti non rimpingueranno più le affamate casse statali e in quel momento vedremo se le risorse boldriniane sosterranno lo stato sociale……..col cavolo,forse sosterranno lo spaccio di droga,i furti e gli omicidi delle nuove mafie…….la casta comunistella pensa di essere talmente furba da vivere eternamente nella sua torre dorata facendo finta di niente e lasciando gli italiani nella fogna……. secondo me sono stati troppo ottimisti, qualche ardito ancora c’è e resiste,non ce ne andremo da pecore e sicuramente non resteremo a farci dettare le regole dai cortigiani di soros e della cricca globalista radical-chic che ,detto tra noi , ci hanno frantumato i coglioni, ampiamente e ripetutamente.

  4. Mi pare evidente che l’Italia e l’Europa in genere sarà divisa in territori etnici. Il caos è prossimo. Poi, sentire le fregnacce sulla de-natalità europea da parte della Bonino, che ha passato la sua vita tra aborti e zero figli suoi, è lo specchio del delirio del ns Tempo.

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