Porto, 22 lug – Sin dalle prime ore del mattino la fila di turisti, curiosi, bibliofili aspetta silenziosamente l’apertura di una delle librerie più belle al mondo, la Libreria Lello di Porto. Un posto magico che ogni anno viene visitato da più di 1 milione di persone. Dal 1906 la libreria è stata la casa di famosi scrittori, di eventi culturali e biblioteca per lettori di tutto il mondo: Il Primato Nazionale è riuscito a visitarla in via esclusiva.

I fratelli Lello si affermarono come librai ed editori, dediti anche alla stampa e alla commercializzazione di libri di qualità, si avvalsero anche della collaborazione di artisti e illustratori per la creazione di raffinati elaborati grafici. La loro attività editoriale si distingueva per la pubblicazione dei grandi autori portoghesi, Eça de Queirós, Camilo Castelo Branco, Antero de Quental, Tomás Ribeiro, Teófilo Braga, Guerra Junqueiro e più recentemente Dalila Pereira da Costa. I Lello acquistarono l’edificio della libreria Chardron e il suo patrimonio bibliografico. Nel 1906 incaricarono l’ingegnere Francisco Xavier Esteves della costruzione del nuovo edificio, che si presenta nella facciata con un colorato stile neogotico. All’interno sono presenti dei pannelli in stile simbolista, che rappresentano le figure delle arti e delle scienze si congiungono armoniosamente allo stile Art Nouveau del resto della sala. Dentro la galleria principale sono presenti i bassorilievi dei fratelli Lello e i busti dei principali scrittori, i cui testi sono stati pubblicati dalla casa editrice. Nel piano inferiore della galleria all’interno degli armadi a vetro sono contenuti i libri più antichi della libreria, tra cui prime edizioni e rarità, in totale sono contenuti più di 100.000 libri differenti. Salendo le famose e iconiche scale rosse si arriva nel piano superiore, questo è caratterizzato dalle pareti in stile Art déco con la presenza di lunghe colonne che si ergono dal piano inferiore e il tetto in legno intagliato con al centro una vetrata in cui rimane impressa la frase “Decus in Labore”. La libreria in alcuni particolari mostra i segni del tempo ma durante la nostra visita Manuel de Sousa, responsabile della comunicazione, ci assicura che per preservare il patrimonio artistico della libreria sono in corso dei lavori di restauro che non ne altereranno l’originalità.

La fama internazionale della Libreria Lello era già consolidata da tempo e rappresenta ancora oggi un’ambasciata della cultura e della letteratura portoghese. Ad aumentarne il fascino e l’interesse per i più giovani ha contribuito la scrittrice J.K. Rowling, che nel 2006 era assidua frequentatrice della Libreria Lello e proprio dal suo interno trasse ispirazione per la stesura del primo testo della saga di Harry Potter, “La pietra filosofale”. Tra le righe del famoso libro si scopre la somiglianza tra le scale rosse della Lello e le scale di Hogwarts, che conducono gli studenti in zone dove non vogliono recarsi, fino alla libreria dei maghi Flourish and Blotts e alla somiglianza delle uniformi degli studenti di Hogwarts con quelle degli studenti universitari portoghesi. Grazie alla bellezza architettonica e all’importanza storica, negli ultimi anni la Libreria Lello ha suscitato grande interesse anche nei media internazionali, come The Guardian, The Telegraph e Lonely Planet per citarne alcuni, tanto da essere considerata una delle librerie più belle del mondo e meta imprescindibile, non solo per gli amanti di Potter, ma per chiunque si trovi di passaggio nella città di Porto.

Guido Bruno e Josè Almeida

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