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Antifà, pro-gay e filo-immigrazione: se il M5S sorpassa a sinistra anche Sel

by Giorgio Nigra
15 comments

raggiRoma, 13 apr – Ormai possiamo dirlo: il Movimento 5 Stelle è ufficialmente il maggiore partito di estrema sinistra d’Europa. Leggasi, per credere, il tweet della lanciatissima Virginia Raggi a proposito del “Coca Cola Gate” (la pacifica contestazione avvenuta al Romics ad opera di CasaPound contro un fumetto inneggiante a Piazzale Loreto): “Intimidazione a stand Shockdom Romics è atto vile che condanno. Antifascismo valore assoluto. E la satira ha sempre diritto di esprimersi”.

Perché la Raggi, impegnata in una campagna elettorale intensissima e con tutti i problemi che ha Roma, ha scelto di esporsi in maniera così plateale su una vicenda in fin dei conti di importanza secondaria? E perché, scegliendo di pronunciarsi, non si è limitata a ribadire banalità sulla libertà d’espressione ma ha affermato chiaro e tondo che l’antifascismo è un valore assoluto, una formula che fa tanto partitocrazia anni ’70? Il M5S, così “liquido”, così post-ideologico, senza alcun punto fermo che non sia onestà e trasparenza, trova quindi nell’antifascismo (in pieno 2016…) un valore addirittura “assoluto”? È ovvio che nel partito è in atto una trasformazione.

O, meglio, si sta dando seguito a una delle tante potenzialità di questo movimento così proteiforme, che poteva essere tante cose e ha scelto di essere la peggiore: una riedizione di Democrazia proletaria, ma con lo streaming. Una deriva che è sempre stata in agguato, ma che Grillo e Casaleggio (nessuno dei due ha un background di sinistra) hanno sempre tamponato. Ora il guru è morto e l’ex comico ha fatto un passo indietro: i presupposti per una trasformazione del partito in un rottame di estrema sinistra ci sono tutti, con buona pace di un elettorato che è ben più variegato di quello di Sel (che infatti ha tutt’altre percentuali).

Nella stessa ottica vanno inquadrate le deliranti dichiarazioni del pur “frondista” Pizzarotti, che da sindaco di Parma ha pensato bene di postare su facebook una filippica contro l’apertura della nuova sede di CasaPound in città: “In questi giorni questa associazione palesemente fascista e antidemocratica aprirà una nuova sede a Parma, medaglia d’oro alla Resistenza. Un nuovo polo di estremismo nella città dei partigiani a pochi giorni dal 25 aprile”. E questi sono i giovani, i nuovi, i trasversali? Sembra un discorso di Donat Cattin… Anche se, bontà sua, Pizzarotti è costretto ad ammettere che si tratta di “un fatto grave, ma impossibile da fermare per legge, essendo un’associazione riconosciuta”. Lo Stato riconosce i diritti politici anche a chi la pensa diversamente da Pizzarotti, che disdetta!

La strada, tuttavia, è tracciata. E non si tratta solo elle prese di posizione esplicitamente antifasciste. Abbiamo già notato come su alcuni temi chiave – l’immigrazione, per esempio, o i matrimoni gay – i grillini siano di gran lunga il movimento più a sinistra, sia pur con una certa ambiguità di fondo dovuta ai tentativi in extremis di Grillo di evitare il tracollo compagnesco. Ma ormai il dado è tratto e da oggi votare quelli del M5S significa sostenere la destrutturazione della famiglia, l’invasione migratoria e “l’antifascismo valore assoluto”. Avanti blogger, alla riscossa.

Giorgio Nigra

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15 comments

Emanuele Mastrangelo 13 Aprile 2016 - 11:21

Nella chiusa, non sarà “da oggi votare quelli del M5S” e non “quelli di SeL”?

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Anonimo 13 Aprile 2016 - 1:00

Non darò più il voto a questo movimento , ha perso i valori per cui era nato , peccato non possa votare Putin o Assad da qui

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io 13 Aprile 2016 - 1:46

una malattia mentale può essere un valore assoluto?

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Hichi 13 Aprile 2016 - 3:29

Restano comunque meglio di chi parla ma poi finisce sempre a fare la bassa manovalanza del berlusca o del confortevole e statico centro destra italiano.

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Anonimo 13 Aprile 2016 - 11:35

Grillo lo seguivo quando parlava di signoraggio per poi invitare fò studiati le differenze dei due personaggi
https://www.youtube.com/watch?v=hyXvTPBUPBQ
Giacinto Auriti
https://youtu.be/ScJdb4e6Kp0

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Renato 13 Aprile 2016 - 4:04

Magari una riflessione sul perché tantissimi elettori di destra non hanno votato a destra sarebbe un primo passo per schiarirsi le idee.

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Paolo 13 Aprile 2016 - 4:54

A mio parere, la configurazione di “rifugio”, di “alternativa” per i tradizionali votanti di sinistra delusi, il M5S l’ ha sempre avuta. Sin dall’ inizio.

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Anonimo 13 Aprile 2016 - 11:29

Non dimentichiamoci che grillo ha sostituito Auriti con fò

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Sal Taurasco 14 Aprile 2016 - 9:21

Il M5S è servito a incanalare la rabbia e normalizzarlo nel sistema. La sua ambiguità di movimento liquido dove c’era tutto e il contrario di tutto ha attinto a quel qualunquismo molto radicato negli italiani, indirizzando verso i burattini (“la casta”) e non verso il vero potere pericoloso e sfuggente. Poi l’idea ridicola del Web come feticcio della libertà è mentre il Web è in mano a tre o quattro corporation capaci di influenzare ormai più dei media tradizionali, visto che hanno una mole infinita di dati che abbiamo dato supinamente attraverso i social. Ora credo il M5S finirà come la Lega Nord di vent’anni fa, si presenterà in modo più “presentabile” è farà la costola della nuova DC, ovvero il tanto evocato “Partito della Nazione” e si inchinerà squallidamente al liberismo, al progressisimo, alle lobby finanziarie-economiche-sioniste con tanti saluti alla decantata “democrazia del Web”!

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Anonimo 14 Aprile 2016 - 10:34

Saggia osservazione

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Alfredo 14 Aprile 2016 - 10:28

La matrice ideologica marxista-leninista del m5s non era difficile da intuire, bastava sentir parlare i loro aderenti e conoscere le loro storie politiche personali. C’è un episodio che ricordo bene, di natura pubblica, dove in P.za San Giovanni a Roma proprio Casaleggio invitò i presenti ad applaudire Enrico Berlinguer come esempio di onestà politica della prima repubblica. Mi sarei aspettato che venisse affiancato qualche altro nome a Berlinguer, forse ce ne erano altri anche di estrazione fascista o neo fascista, ma se si sceglie il segretario del PCI come unico esempio di onestà credo che ci sia poca fantasia per capire la vera natura di questo movimento. Neanche il PD ricorda più Berlinguer…

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Ange 29 Aprile 2016 - 8:42

Anche io vorrei votare Bashar Al-Assad, il movimento stella cinque è una presa per il culo già da quei 5 . Tra 18/20 mesi finiscono i cinque anni e i mandati per di maio di battista la lezzi ecc.. , si dimetteranno veramente, torneranno alla vita di cittadini? Con tutta la fatica fatta per istruirli e mostrarli del partito rimarrebbe veramente poco.
Qualche finestra si aprirà……???

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elviz 16 Marzo 2017 - 7:01

votare un ferocissimo assassino ma siete davvero pazzi? uno che ha le carceri intrise del sangue a fiume degli oppositori uccisi a decine al giorno????
Chi dice che in Siria dovrebbe restare Assad meriterebbe di conoscere i suoi “dolci” sistemi repressivi,bombe ,mine gioccatolo,uccisioni casa per casa e parliamo di anziani,donne,bambini!!!Vergognatevi Migliaia di bambini storpiati bruciati affamati uccisi vergognatevi.
Con la scusa dei feroci terroristi il buon tiranno maledetto sta sterminando il suo popolo con il beneplacito nauseante dell’occidente e della Russia e del suo tirannino macellaio

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elviz 16 Marzo 2017 - 7:04

Vai a votare Assad in Siria cosi’ se siamo fortunati ti fara’ lo stesso trattamento che riserva agli oppositori e ti togli dai piedi con queste idee del cavolo…Votare un assassino??? uno che macella decine di bambini straziandoli con bombardamenti armi chimiche omicidi di massa ? VERGOGNATEVI miseri vigliacchi

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