Roma, 26 giu – Dopo essersi presa decine di piazze italiane e, nella grande manifestazione di un paio di settimane fa, il cuore della Città Eterna, la Remigrazione arriva in Parlamento. Una questione di giorni, perchè martedì 30 giugno a mezzogiorno avverrà la consegna delle firme della proposta di legge alla Camera dei Deputati.
Il comunicato del Comitato Remigrazione e Riconquista
A renderlo noto è lo stesso Comitato promotore in una nota: “La remigrazione arriva in Parlamento: siamo pronti a depositare le 150mila firme raccolte, il triplo di quelle necessarie, per la proposta di legge sulla remigrazione.. Lo avevamo promesso quando i parlamentari del Pd e di Avs occuparono l’aula e fecero annullare la conferenza stampa sulla proposta a Montecitorio saremmo tornati con migliaia di firme e col sostegno del popolo italiano che sta rialzando la testa, e vedremo se stavolta non ci faranno entrare. Ci auguriamo che, una volta depositata ufficialmente, la remigrazione possa trovare un sostegno concreto e trasversale. Continueremo a dare battaglia finché la nostra pdl non verrà discussa e votata in aula”.

Come ricorda il comunicato “La proposta di legge prevede maggior controllo dei flussi migratori, confisca dei mezzi produttivi alle realtà imprenditoriali che lucrano sullo sfruttamento dell’immigrazione, espulsione immediata e totale degli irregolari, nascita dell’Istituto della Remigrazione e introduzione del Patto di Remigrazione Volontaria, stop alle ONG che fanno da taxi del mare, abolizione dell’attuale decreto flussi, ritorno degli italo-discendenti, istituzione di un Fondo per la Natalità Italiana e revisione dei criteri di assegnazione di case popolari e asili nido con priorità alle famiglie italiane”.
Conclude quindi il Comitato ReR: “Questa legge è un’opportunità unica per concretizzare quello che la politica racconta da anni ma che poi nessuno ha mai avuto il coraggio di fare. Sono cambiati i volti, ma poco è cambiato nella quotidianità degli italiani che devono convivere con i danni causati dall’immigrazione di massa. Ora non ci sono più scuse, la Remigrazione può diventare realtà, basta che ci sia la volontà politica. Martedì in Parlamento avvieremo questo importante iter.”