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Londra, 2 nov  – Channel 5, emittente britannica, produrrà una mini-serie che avrà come periodo storico quello di del XVI secolo e le gesta del famigerato Enrico VIII, re di Inghilterra, e degli ultimi mesi di Anna Bolena. La moglie che mandò sì a decapitare, ma che generò la sovrana Elisabetta I.

Anna Bolena contro il patriarcato

Anna Bolena, dapprima molto amata da Enrico VIII, finì molto male. Accusata di tradimento e persino di incesto, alla fine venne condannata a morte. Secondo il sito NerdMovieProd, “la serie mostrerà proprio gli ultimi mesi di vita della regina dal suo punto di vista e la seguirà mentre lotta per sopravvivere, per assicurare un futuro a sua figlia e per sfidare il potente patriarcato che le si chiude intorno“.

La “blackness” di Anna Bolena

In piena linea con la nuova ideologia politicamente corretta che annulla qualsivoglia credibilità storica di quelli che un tempo erano “sceneggiati”, per la parte di Anna Bolena, nobile inglese del 1500, come non scegliere Jodie Turner-Smith, attrice talentuosa sì, ma dalla pelle d’ebano. E a fugare qualsiasi dubbio che siamo noi quelli ad essere dei malpensanti razzisti, basti pensare che questa decisione ha lasciato quantomeno perplessi molti utenti di Twitter che non sono assolutamente dei paranoidi “sovranisti”.

Non potevano farle fare Otello?

E dire che poco dopo la morte di Anna Bolena, all’epoca di William Shakespeare, un moro di Venezia fu protagonista di una tra le tragedie più amate, Otello. Considerato che per centinaia di anni è stato interpretato da attori che vestivano la vituperata blackface questa volta per fare pari e patta potevano rovesciare i ruoli e, “salvaguardando” l’appartenenza etnica, farlo interpretare ad una donna. Ma siccome ciò avrebbe significato rendere una pazza omicida gelosa una donna, non sia mai!

Ilaria Paoletti

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