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Roma, 7 mar – Il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti fu arrestato e incarcerato ingiustamente. Lo ha stabilito la Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo) che ha condannato l’Italia a risarcirlo per ingiusta detenzione. Sallusti fu infatti arrestato il 26 novembre 2012 in seguito alla condanna definitiva subita a causa della denuncia per diffamazione e omesso controllo presentata contro il giornalista dal giudice Giuseppe Cocilovo.

Il sabato successivo alla condanna, le forze dell’ordine entrarono nella sede del quotidiano diretto da Sallusti in via Gaetano Negri 4 per dare seguito alla misura e interruppero la riunione di redazione del mattino, conducendo il direttore ai domiciliari. Secondo la Corte europea si è trattato di una ingerenza della magistratura nella libertà di espressione. La Cedu ha ritenuto “manifestamente sproporzionata” la condanna al carcere per diffamazione per due articoli pubblicati nel 2007 su Libero, quotidiano di cui al tempo era direttore.

Sallusti, nello specifico, venne condannato per omesso controllo per un articolo e per diffamazione aggravata per l’altro, dovendo risarcire 30 mila euro e scontare un anno e due mesi di carcere. Sallusti scontò poi 21 giorni agli arresti domiciliari prima che il presidente della Repubblica commutasse il carcere in una multa. Adesso la Corte europea ha condannato lo Stato italiano a risarcire il direttore de Il Giornale con 12mila euro, per le “sofferenze cagionate”.

Alessandro Della Guglia

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