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Torino, 30 nov – Una delle particolarità della Renault è l’essere una casa automobilistica dai grandi numeri che pone l’attenzione alle nicchie di mercato ed in questa ottica la Clio Sporter rappresenta una chicca perché appartiene al ristrettissimo gruppo delle vetture segmento B giardinette (station wagon) ove le sue uniche due avversarie attualmente disponibili sono la Mini Clubman e la Skoda Fabia Wagon. Con maggiore oggettività si deve evidenziare che la Mini non è confrontabile alla Clio perché l’inglese si rivolge al mercato del lusso e della moda, con relativo prezzo più salato, mentre la transalpina si propone come auto popolare nel prezzo e, quindi, nei contenuti.

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Poste queste premesse, la francesina è un veicolo interessante sotto molti punti di vista ancorché sia stata presentata nel 2012 (consegne iniziate nel 2013) e sia basata meccanicamente sulla piattaforma della Clio terza serie (presentata nel 2005) senza alcuna modifica sostanziale: ad un prezzo abbordabile viene offerta una vettura da famiglia valida per la gita come per la spesa al supermercato con un buon livello di finiture. Certo dovete dimenticarvi accessori lussuosi come sedili elettrici o climatizzatori bizona però il necessario, soprattutto in ottica di facilità d’uso come i sensori di parcheggio a 360°, è presente o, comunque, ordinabile attingendo alla lista degli optional.

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Il giudizio generale è che ci troviamo di fronte ad un mezzo senza infamia e senza lode in ogni sua sfera: i materiali hanno un livello qualitativo medio, l’abitabilità e la fruibilità del bagagliaio sono buone senza però eccellere, l’assemblaggio non è da primato, il comportamento su strada è sincero e stabile ma non da giro in pista, la cura per i dettagli decade nelle parti secondarie, il design inizia a risentire dell’età ma è comunque piacevole con un senso generale di leggerezza, la possibilità di personalizzazione c’è ma non è molto ampia, e via discorrendo. Con un pregio, a nostro parere, enorme che le permette di ritornare in gioco ed attirare non poco l’attenzione: le utilitarie giardinette sono vetture molto pratiche (ampio spazio ma facile da parcheggiare) da famiglia ma purtroppo dimenticate come categoria dalla moda e questa Clio si rivolge ai consumatori pragmatici che non intendono dissanguare il portafoglio.

Cristiano Bergoglio

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