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Roma, 30 nov – La “bella trovata” (il sarcasmo è d’obbligo) di far partire il Giro d’Italia da Israele sta creando una sorta di incidente diplomatico. In un comunicato congiunto, infatti, i ministri Miri Regev (sport e cultura) e Yariv Levin (turismo) avvertono che “nella misura in cui nel sito del Giro non sarà cambiata la definizione che qualifica come punto di partenza West Jerusalem, il governo israeliano non parteciperà alla iniziativa. Gerusalemme è la capitale di Israele: non vi sono Est e Ovest”. Se la definizione non verrà cambiata, hanno aggiunto, “Israele non parteciperà all’evento”.



Per capire il motivo della polemica bisogna rifare la storia di questa tormentata città. Dopo la prima guerra arabo-israeliana, nel 1948, fu siglato un armistizio che prevedeva che Israele si tenesse la parte ovest della città, mentre la Giordania, che all’epoca aveva occupato parte di Gerusalemme e dell’odierna Cisgiordania, mantenesse il controllo della parte est della città, quella palestinese, tuttora abitata in prevalenza da arabi. Fra Gerusalemme ovest e Gerusalemme est fu tracciato un confine, chiamato Green Line. Nel 1967, tuttavia, al termine della Guerra dei sei giorni, Israele conquistò diversi territori fra cui Gerusalemme est, di cui ancora oggi mantiene il controllo militare. Nel 1980, il parlamento israeliano ha approvato una Legge fondamentale, che ha il valore di un principio costituzionale, che proclama Gerusalemme la capitale ufficiale dello Stato. Secondo tale legge, “Gerusalemme, unita ed indivisibile, è la capitale di Israele” e inoltre “è la sede del capo di stato, della Knesset, del governo e della suprema corte”.

Nel 2000, dal canto suo, l’ANP ha promulgato una legge che designa Gerusalemme Est come capitale del futuro Stato palestinese. La risoluzione Onu non vincolante n. 478 del 1980 ha invece dichiarato la Legge fondamentale israeliana del 1980 “nulla e priva di valore legale, e da ritirarsi immediatamente” perché mirante ad “alterare la natura e lo status di Gerusalemme”. Tutti gli Stati sono stati invitati a spostare le proprie sedi diplomatiche a Tel Aviv, cosa che peraltro hanno fatto. Ecco, quindi, da dove nasce l’irritazione israeliana per quanto scritto sul sito del Giro: sottolineare che la corsa partirà da Gerusalemme ovest significa evidenziare la divisione di una città che Israele invece ha unito con la forza sotto la sua giurisdizione, mentre per i palestinesi e per l’Onu una metà della città è stata occupata illegalmente. Valeva la pena inerpicarsi in questo ginepraio per una trovata pubblicitaria insensata?

Roberto Derta

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6 Commenti

  1. sbagliato far partire il Giro D’Italia, fuori dai confini italiani , sbagliatissimo farlo partire fuori dall’Europa.

  2. …più o meno come chiamare la nostra Istria “Hrvashka” o ‘na robba del genere.
    Ora al di là che non si capisce cosa c’entri con il giro d’Italia Israele,
    sarà comunque bene ricordare che le rivendicazioni musulmane su quei territori,fino al 1948 semidesertici e inabitati,non trovano nemmeno supporto storico-teolgico nel Corano,ove quella Città non è MAI citata;
    giusto per ricordare nella Bibbia Gerusalemme viene citata centinaia di volte.

    • @nemesi

      “Ora al di là che non si capisce cosa c’entri con il giro d’Italia Israele”, nemesi

      Per capirlo, digita sul tuo motore di ricerca preferito le seguenti parole chiave:

      Menorah Piazza Montecitorio

      Ciao!

      Fabrice

      PS non sono strane coincidenze, tutt’altro….!!

  3. ONU ….ridicola organizzazione, senza forza, senza capacità logistica reale.Sono come cani senza denti…..Hanno spostato le sedi diplomatiche a Tel Aviv; strano che gli è stato permesso…

  4. Vincenzo Nibali andrà al Tour perchè la sua squadra è araba e sopratutto perchè il percorso del Tour 2018 gli si addice di più.

  5. Perchè invece non parlate della Menorah in Piazza Montecitorio , sarebbe mooolto più utile, eccola arriva!!

    LA MENORAH IN PIAZZA MONTECITORIO

    https://unmondoimpossibile.blogspot.it/2016/01/la-menorah-in-piazza-montecitorio-per.html

    Saluti.

    Fabrice

    PS magari, non dico chissà quale lungo articolo, ma un articoletto pungente andrebbe fatto, oppure pure voi come Gianfranco Fini quando avrete successo vi metterete la kippà in testa…??

    Comunque, mi sembrate fatti di ben altra pasta, speriamo bene!!

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