Roma, 2 nov — Prima Cartabellotta, poi Pregliasco, ora si unisce anche Matteo Bassetti al coro della «scienzah» oltraggiata dal reintegro del personale medico non vaccinato. Malgrado — è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente consultare i dati Iss — sia ormai assodato che chi rifiuta il vaccino ha inequivocabilmente le stesse probabilità di ammalarsi e contagiare di chi ha invece optato per la sacra inoculazione, (e quindi rende ingiustificato il presupposto alla base del green pass fosse), non tace il fronte moralista di chi vorrebbe far pagare agli «eretici» il rifiuto del dogma vaccinale.

Bassetti e il fronte moralista di chi vuole rieducare i “ribelli” del vaccino

Non solo non tacciono, ma a loro suffragio presentano teorie parascientifiche smentite clamorosamente da un anno abbondante di dati statistici su vaccinazioni, infezioni, contagi e morti di vaccinati, certi di abbindolare una larga fetta dell’opinione pubblica, che invece — ci basta constatare il flop delle quarte e quinte dosi — a quanto pare, non è più tanto disposta al raggiro. Quando la teoria parascientifica cade, le viene in soccorso la morale, secondo la quale la riabilitazione dei «ribelli» è diseducativa ed è uno schiaffo a chi si è piegato, contagiandosi ugualmente o patendo gravi reazioni avverse (reazioni di cui lo Stato non si cura minimamente e tratta come il proverbiale sporco sotto il tappeto). Si vuole colpire la disobbedienza nei confronti dell’autorità e la mancanza di fede nel dogma. Per questo Bassetti si unisce a Pregliasco proponendo addirittura corsi di virologia per i medici reintegrati.

La farsa dei corsi di virologia

Non perché ne abbiano realmente bisogno, ma per quel gusto alla rieducazione che pervade i fan dell’apartheid vaccinale. «Li obbligherei a seguire corsi di virologia e immunologia, perché credo che non abbiano studiato abbastanza», attacca Bassetti. «È evidente che un medico che decide di non vaccinarsi non è in grado di svolgere a pieno il suo lavoro, che è quello di raccomandare la vaccinazione anti Covid».

Che strano: il compito dei medici, l’ultima volta che avevamo controllato, era di curare i malati di Covid, possibilmente non a tachipirina e vigile attesa come prassi (in molti casi letale) seguita da molti esimi vaccinatissimi colleghi di Bassetti & company; e non pubblicizzare un vaccino che non protegge dal contagio, che perde efficacia rapidamente e che ha un alto rischio di provocare effetti avversi di portata anche grave nelle persone sotto i 50 anni. Forse, il corso di virologia andrebbe imposto alle virostar.

Cristina Gauri

 

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. I corsi di virologia e immunologia sono a pagamento per sostenere i Bassetti di turno, mona che sanno tuto !! Andasse a pescare nel suo mare povero, ma ancora ricco rispetto al suo cervello.

  2. Fatevi rassicurare da Bassetti che durante i corsi di virologia spiegassero bene che significa che per il vaccino Janseen
    “Al fine di confermare l’efficacia e la sicurezza del
    vaccino anti-COVID-19 Ad26.COV2.S, il titolare
    dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve
    presentare il report finale dello studio clinico per lo
    studio in cieco VAC31518COV3001 randomizzato”,
    controllato con placebo” entro il 31 dicembre del 2023, come riportato dalla DETERMINA dell’AIFA n. 49 CTS APRILE 2021 JANSEEN 002.
    Se ancora non lo sanno posso provare a spiegarlo io.
    Significa che fino al 31 dicembre 2023 il vaccino è ancora sperimentale e che fino a quella data ai vaccinandi potrebbero essere stati iniettati un placebo a loro insaputa,
    Cioè tu pensi di essere stato vaccinati, hai pure un certificato che lo attesta, ma potresti non esserlo affatto.

Commenta