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Napoli, 11 dic – Pomigliano d’Arco è un comune di circa 40 mila abitanti in provincia di Napoli. Un mese fa, la cittadina aveva ricevuto in consegna un gruppo di presunti profughi. Una situazione che molti residenti (in particolare condomini del palazzo dove sarebbero stati alloggiati gli “ospiti”) non hanno affatto gradito e che li ha spinti a contattare CasaPound Italia, ormai sempre più “sindacato del popolo italiano”. I militanti della tartaruga frecciata si sono dunque mobilitati e hanno affisso degli striscioni che recavano la dicitura: “Basta business dell’immigrazione”.

A quel punto l’amministrazione del comune (a guida centrodestra) ha fatto prontamente rimuovere gli striscioni. Il sindaco Raffaele Russo ha poi chiarito tramite un comunicato – in perfetto stile Pd – che Pomigliano sarebbe «città generosa e accogliente». Inoltre è stata organizzata un’assemblea pubblica dal titolo “Pomigliano accoglie”, svoltasi l’altro ieri. In questo contesto ha preso la parola don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario di Pomigliano e responsabile dell’Ufficio per la Pastorale sociale e il Lavoro della diocesi di Nola. Il religioso ha tuonato: «Questo è un tema di civiltà. Chi non si indigna davanti a quelle scritte non è né uomo né cristiano».

Poi, riferendosi ai militanti di CasaPound, don Aniello si è espresso con una durezza più adatta a un politico del Pd o a un giornalista di Repubblica che non a un curato: «Chi ha scritto quelle cose non è degno di essere uomo. Non solo. Se viene a messa la domenica non può fare la comunione». Una scomunica vera e propria, insomma, che non sappiamo quanto reggerebbe di fronte a una commissione vaticana.

In merito a questa vicenda, è interessante notare come, nel business dell’accoglienza, convergano gli interessi di sinistra, centrodestra e certi ambienti confessionali. La tattica, inoltre, è rodata e al contempo inquietante: chi non è d’accordo viene ritenuto indegno di far parte della comunità e addirittura disumanizzato. Sei contro le mie idee? Allora non sei un avversario politico, bensì un nemico da schiacciare. Anzi, non sei nemmeno un uomo. Benvenuti nel mondo del pensiero unico. Con la benedizione di don Aniello.

Vittoria Fiore

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6 Commenti

  1. S…o con la tonaca! Sindaco venduto verrà presentato il conto anche a voi, traditori del vs Popolo e della fede Cristiana.

  2. …….”responsabile dell’Ufficio per la Pastorale sociale e il Lavoro della diocesi…” da quando un prete sa qualcosa riguardante il lavoro? Non hanno mai lavorato in vita loro..anzi, è per quello che si fanno preti: per evitare il lavoro…se fanno due messe, in un giorno, hanno bisogno di un mese di riposo assoluto causa ”grave affaticamento”…

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