Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 26 feb – Aveva in mente Putin ma l’effetto ottenuto è stato quello di una versione bucolica di Cinico Tv di Ciprì e Maresco, con tanto di pineta, cigno e casetta di legno in riva al lago. Così Carlo Calenda, in un vano tentativo di emulare la comunicazione social “pop” del ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha cercato di buttarla sul “sono un essere umano anche io” e ci ha regalato, su Twitter, uno scatto del suo prorompente fisico da lanciatore di invettive e invitando il leader del Carroccio a posare il barattolo della Nutella. Da quale pulpito! Non sembrerebbe proprio la persona più indicata per consigliare a qualcuno di mettersi a dieta. Troppe cene con Bonino e Soros? Forse sperava in un “effetto Salvini” in grado di arruffianare la propria fan base, ma, stando egli seduto tra le file di chi appoggia gli speculatori finanziari e in un momento storico non proprio felice per una sinistra completamente scollata dal “popolo”, ha solo rimediato commenti corredati dell’emoticon della faccina che vomita:

Calenda, nella sua ansia spasmodica della ricerca a tutti i costi di visibilità social, anche questa volta ha menato fendenti a caso senza danneggiare nulla oltre la propria dignità dimostrando di essere, come si dice a Roma e dintorni, soltanto un rosicone. Un “vorrei ma non posso” insomma, e quando il popolo di Twitter – sostenitori compresi – gli si rivolta contro implorandolo di coprirsi, ecco che egli sfodera il “si chiama autoironia, questa, e se non la capite siete degli analfabeti funzionali” d’ordinanza. Sì, noi saremo anche analfabeti funzionali, caro Carlo, ma è meglio se ti rivesti.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. La sinistra alla frutta……….. I comunistoidi oltre il ridicolo………… povera italia………. pensavo avessero toccato il fondo con gentilone e minnito,gli amici dei negroidi, ora ci accorgiamo che per questo paese non c’è più speranza……….nauseabondi.

Commenta