Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 15 nov – Mentre l’immondizia sommerge la Capitale, abbandonata a barboni, clandestini e delinquenti; mentre i servizi e i trasporti sono in coma irreversibile – con la metro allagata e gli autobus che o vanno a fuoco oppure non passano proprio – il sindaco di Roma Virginia Raggi, fresca fresca di assoluzione, torna a fare l’unica cosa che le interessa: l’antifascista.
“Oggi ragioniamo in maniera concreta con gli studenti sul senso della memoria. A Roma ci sono due strade intitolate ai sottoscrittori del manifesto della razza e ho deciso nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, di cambiare nome a queste strade”. Così la Raggi intervenendo al cinema Andromeda in via Battistini con residenti e studenti delle scuole per discutere del necessario e urgentissimo cambio di denominazione di largo Arturo Donaggio (luminare della psichiatria italiana) e via Edoardo Zavattari (biologo, esploratore e grande entomologo), firmatari del Manifesto della razza.
La modifica, ha spiegato la Raggi “deve essere un percorso partecipato, in modo che i cittadini sappiano chi erano le persone alle quali queste strade erano state intitolate – ha aggiunto -. Le cancelleremo e sceglieremo insieme quegli scienziati che hanno avuto il coraggio di opporsi e ai quali saranno intitolate quelle strade”.
Queste sono le priorità della Raggi. Per rimanere in tema, speriamo che qualche scienziato antifascista poi le dia qualche dritta per la raccolta dei rifiuti.
Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Sbaglio o la Raggi è stata democraticamente e liberamente votata nonché eletta? Bene, se ora affondano nella m…a è soltanto ciò che si meritano!

  2. Tipico delle giunte sinistre,ignobili e comunistoidi……….ora anche la finta grillina,inadeguata ed insipiente, si lancia nel codardo e vigliacco percorso di cancellare tutto ciò che , questi parassiti zeccosi ed ignoranti, ritengono “fascista”…….. Idioti senza dignità . Nel frattempo buche, tasse,immondizia,criminalità indigena e feccia africana negroide ammorbano la nostra capitale……..evidentemente la casta vive protetta, il popolo crepa nel degrado.

Commenta