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Ortona, 15 nov – Aggredita e stuprata sulla spiaggia da un giovane somalo in Italia con un permesso di protezione sussidiaria. La vittima, una pensionata di Ortona, è riuscita poi a sfuggire all’immigrato proprio mentre arrivavano i carabinieri, che erano stati chiamati da alcuni commercianti poco prima.
La violenza è avvenuta sulla spiaggia Cintoni di Ripari dove la donna era andata a prendere il sole approfittando della bella giornata.
Il somalo, ventenne e senza fissa dimora, prima si è denudato e ha cominciato a masturbarsi in strada davanti a diverse persone che hanno chiamato il 112. Poi si è allontanato in direzione della ferrovia ed è sceso in spiaggia dove ha sorpreso la donna,  si è scagliato su di lei con forza tanto da farle sbattere la testa sui ciottoli dell’arenile, e l’ha stuprata. La donna è stata trasportata al pronto soccorso di Lanciano dove le sono state riscontrate escoriazioni e un trauma cranico.
L’immigrato era in Italia da un anno dopo essere sbarcato in Sicilia, ma solo il mese scorso aveva ottenuto la protezione sussidiaria. Su fermo disposto dal pm Giuseppe Falasca, è stato portato nel carcere di Chieti.
Per il somalo è scattata anche la denuncia per atti osceni in luogo pubblico e falsa attestazione sulla sua identità, poiché aveva fornito ai militari false generalità. Solo a seguito della comparazione delle sue impronte con quelle già presenti nel casellario centrale d’identità del ministero dell’Interno, i carabinieri sono potuti infatti risalire alla vera identità del somalo, entrato clandestinamente in Italia quasi un anno fa.

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1 commento

  1. Calma, è soltanto una povera risorsa che ci pagherà la pensione. E poi, volete privarlo anche del diritto di fare anche un po’ di sano sesso? Siete proprio dei gran razzisti e fascisti!

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