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Roma, 2 apr – L’opposizione al conservatorismo espresso dal Congresso mondiale delle famiglie è rappresentato dall’unione civile di due donne membre della Marina Militare italiana, evento tenutosi il giorno di chiusura dell’evento veronese. Sa di ripicca tipica di chi, messo spalle al muro dagli eventi, non sa più come difendersi dall’offensiva del nemico, che in questo caso è rappresentato dal popolo consapevole delle diversità che ci caratterizzano e che di conseguenza non invoca diritti a casaccio. Mantra, questo, ripetuto con ossessione dal mondo patinato della sinistra progressista alla disperata ricerca di un nuovo proletariato da difendere, di nuove vittime da tutelare, di originali battaglie da combattere.

Quale libertà?

E così si staglia all’orizzonte l’evento mondano e per niente spirituale, anzi forse prettamente politico, di due donne militari che si uniscono civilmente sbandierando il fatto come la conquista di una nuova America. Sulla dimensione privata vengono calate le vesti dell’interesse pubblico, morbosamente spiattellato sulle prime pagine dei giornaloni in auge, quelli che dall’alto della propria cattedra morale possono permettersi di impartire ordini e direttive su ciò che la società dovrebbe seguire, sul divenire storico cui tutti noi dovremmo inchinarci. La differenza fondamentale tra i due eventi, ossia tra il Congresso e il cabaret di quart’ordine con le due militari, ma potremmo dire tra il Congresso e tutte le iniziative di boicottaggio dell’evento veronese, si rinviene nella volontà della seconda di dettare una linea generale di condotta obbligatoria per tutti e a cui tutti debbono prostrarsi.

Si tratta dell’assenza di libertà di pensiero, peculiarità invece presente al Congresso della famiglia ove, partendo da dati oggettivi come l’articolo 29 della Costituzione, taluni hanno espresso modeste proposte per affrontare una delle questioni più spinose di oggi, ossia la denatalità. Le Cirinnà, le Boldrini e segnatamente le due militari unite civilmente han fatto tutto il baccano di cui abbiamo letto (tra cui figura un corteo durante il quale centinaia di donne, a squarcia gola, han finto di avere un orgasmo) col sol fine di oscurare l’evento cattolico veronese, se non addirittura di annichilire le personalità pubbliche che avevano garantito la propria aderenza. L’idea balorda che ad ogni iniziativa di “quelli che vivono nel Medioevo” debba seguirne una di coloro che invece vivono il roseo mondo di Elton John e Nichi Vendola, conferma l’incapacità di questi ultimi di accettare il pluralismo delle idee e il confronto alla pari.

La moralina dei “civili”

È stato un crescendo di diffamazioni d’ogni tipo cui non si è sottratta la nostra cara tv, dando libero sfogo alle interpretazioni più false e grottesche di conduttori e opinionisti da strapazzo, senza garantire il giusto contraddittorio a coloro che venivano tirati in causa ogni santo giorno. L’evento dell’unione civile in sé, oltretutto, simboleggia la volontà di creare uno spartiacque tra coloro che si autodefiniscono civili e coloro che invece meritano le etichette più turpi. Eccoci qua, berciano, con le nostre due donne oltretutto militari (come se con questo gesto avessero sfondato la porta di un contesto prettamente maschile) che si sposano: questa è l’avanguardia, questa è la civiltà, e la vostra combriccola di conservatori bigotti la spazziamo via col nostro inno all’amore universale.

E veniamo alla parte della politica. Il cialtronismo a cinque stelle ha nuovamente dato il meglio di sé grazie alla performance di Di Maio che definì il Congresso delle famiglie “degli sfigati di destra”, e del ministro, ops della ministra Trenta che ha benedetto l’unione delle due militari definendola “una importante rivoluzione culturale”. Insomma, non che da questo partito si possano attendere reazioni composte all’insegna del buon gusto e quindi sciocchi noi ad aspettarci ciò che non ci è mai stato dato. Però c’è un però, ossia che la misura è colma perché delle ramanzine del vicepremier pentastellato ci siamo abbondantemente annoiati.

D’altronde venne concordato che il ministero della famiglia sarebbe toccano ai leghisti, dunque la polemichetta del leader M5S è insensata oltreché pretestuosa. E siamo pronti a scommettere che se invece di due novelle spose vi fossero stati un uomo e una donna, magari incamminati verso l’altare di una chiesa, il ministro della difesa non avrebbe proferito parola. Ed è probabile che il Movimento 5 stelle, con questa serie di trovate, si stia riposizionando nell’area ideologica d’appartenenza, per la felicità di Fico e Di Battista.

Lorenzo Zuppini

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4 Commenti

  1. Due lesbiche che si uniscono in uno pseudo matrimonio………. Oro che cola per le menti deviate comunistoidi e le ignobili pseudo femministe sorosiane che ci ammorbano con la loro immondizia morale………..questo sarebbe l’esercito o per meglio dire la marina che ci dovrebbe difendere dalle minaccia terroristica straniera………?????. Auguri Italia.

  2. La lega potrà pur ottenere (per ora…) il 33% dei consensi…Ma è ormai superata in velocità dall’evoluzione della comunità nazional-popolare. Voi “Medievali” dovrete farvene una ragione: la società, nella sua complessità di composizione, ormai ignora deliberatamente e sistematicamente i vostri dettami moralistici, li rinnega, li rigetta, poichè è oggettivamente costretta ad avere a che fare con (ed a giustificare consequenzialmente) ciò che un tempo avrebbe condannato, poichè la tolleranza verso l’omosessualità ed il ripudio verso ogni razzismo, come struttura che si impone sulla sovrastruttura confessional-conservatrice, si impone culturalmente quale lettura vincente degli epifenomeni sociali emergenti (rispetto ai quai la vostra narrazione risulta essere oggettivamente lacunosa e “perdente”). Rassegnatevi: i fobici di tutto e di tutti, potranno, ancora per un pò, avere la maggioranza nelle consultazioni elettorali (di certo però non Casapound, inchiodata allo zerovirgola), ma alla fine sbatteranno il muso contro una società, anch’essa profonda ed “intestinale”, la quale, nonostante ogni narrazione “di pancia”, non è affatto “medievale” e che anzi si barcamena giorno dopo giorno, per adattarsi al mutamento radicale dei costumi e delle consuetidini già in atto silenziosamente, eppure diffusamente, in ogni ambito sociale. Siete già sconfitti dallo spirito del tempo, e manco ve ne rendete conto. Meno male, aggiunge il sottoscritto.

    • Quali dettami moralistici, scusa? Qui nessuno condanna nè l’omosessualità nè il libertinaggio. Si fa solo notare che senza più una struttura tradizionale della famiglia e della società la denatalità sta portando all’estinzione dei popoli europei (a controprova, chi ha una visione “medievale” come il mondo arabo è invece in crescita). Sono numeri, non opinioni. E solo in base a questo (interesse pubblico, interesse della stirpe) si invoca l’intervento legislativo. Non come il femminismo e il progressismo, che, solo sulla basi di (quelli sì moralistici, ancora nel senso paolino del “peccato contro il corpo vaso dello spirito santo”) “nomi sanza soggetto” come “dignità” o “offesa al corpo della donna”, vogliono impedire a persone adulte e consenzienti, ad esempio, di scambiare sesso per denaro o altra utilità economica (questo accade nelle “moderne” Francia, Svezia e compagnia).

      Non ti è mai venuto il dubbio che ad essere medievali siate proprio voi “progressisti”, poichè, alla pari del venerabile Jorge del “Nome della Rosa”, credete in un dio infallibile (nel vostro caso il “progresso” storico o “civile”, ma anche la teleologia cristiana, a ben guardare, era qualcosa di simile) e avete paura che da qualche parte qualcuno possa ridere di voi e dei vostri “diritti” (che hanno preso il posto del timor di dio, ma vengono parimenti usati in modo inquisitorio contro chi non li condivide)?
      Vogliamo parlare della “libertà di parola” di cui chi non condivide la demagogia femminista (o antirazzista) gode, ad esempio all’Università o in qualunque altro luogo di “cultura” ufficiale (non intendo chi insulta o discrimina donne e neri, ma semplicemente mette in dubbio che certe “disparità” siano frutto di discriminazioni da abbattere anzichè diverse scelte individuali e predisposizioni naturali)?
      Ma è inutile parlare con voi. I vostri discorsi sono più immutabili delle preghiere dei monaci benedettini.

      Le pseudoargomentazioni da te elencate sono le stesse che 5 anni fa mi facevano ai TFA, sono le stesse che 10 anni fa mi facevano i colleghi universitari progressisti, sono le stesse che 20 anni fa mi facevano i prof di sinistra, sono le stesse che 30 anni fa predicevano l’inevitabilità storica della vittoria del socialismo reale, sono le stesse che 200 anni fa permettevano ad Hegel di far passare per previsione scientifica le proprie stronzate.
      E se il tempo non fosse una retta (nessuno lo ha mai dimostrato), se la storia non avesse un’unica direzione e un senso unico, ma fosse tutto lo spazio 3D, e il cosiddetto “senso della storia”, anzichè essere teleologicamente determinato come voi fedeli del progresso credete, fosse solo e soltanto la direzione casuale presa da determinate società dopo il casuale risultato dello scontro fra le proprie forze storiche?

      Beh, in tal caso quello che voi bollate come “medievale” (anzi, dico io, “antico”) e “passato” potrebbe proprio essere, in prospettiva, meta e modello per il futuro (d’altronde, come qualcuno più autorevole di me insegna, questa è, da sempre, la funzione del mito, che ha costruito nella storia ben più solide civiltà di quanto abbia fatto l’hegelismo).

      La verità è che avete sovvertito la morale con il cristianesimo, avete sovvertito la politica con la rivoluzione francese, avete sovvertito la società con il socialismo, avete sovvertito la natura con il femminismo. Ora siete al punto da negare evidenze così basilari (tipo la differenza sessuale, oggettiva come la differenza fra XX e XY) da essere riscontrabili anche da parte della plebe più ignorante. Ecco perchè perdete consensi anche fra le fasce più tradizionalmente “di sinistra”. Fra poco andrete allo 0. Solo cagne femministe, capaci persino di negare quella naturale preminenza femminile nelle sfere della riproduzione e dell’amore sessuale (per poterla sfruttare senza che gli uomini la possano bilanciare socialmente come sempre avvenuto in ogni mondo umanamente vivibile) possono darvi ragione (ma anche loro sanno di mentire).
      Gli altri, che vogliono continuare a vivere (e nel mondo femminista vivere sopportabilmente non è possibile), si ribelleranno sempre più numerosi e con sempre maggior veemenza (vedi gillet gialli in Francia o gli attentatori solitari nei paesi scandinavi dove l’oppressione femminista rende folli).
      Nulla è inevitabile di ciò che umano. Si chiama inevitabile solo ciò che non si ha la voglia o la forza di combattere. Ed io (come altri) voglio combattere. Se davvero esistesse questo spirito dei tempi, si potrebbero licenziare tutti i politici: tanto il mondo andrebbe avanti secondo la teleologia progressista. Invece la politica è proprio l’arte di cambiare direzione alla storia, anche con quella forza civilizzatrice che si chiama violenza (vis-roboris ha la stessa radice tanto di vir quanto di virtù) e che si esplica nella guerra (la stessa forza che, ad esempio, impone a me fascista di rispettare una costituzione antifascista e che un domani potrebbe far accadere l’esatto contrario).
      Sei sicuro che lo “Zeitgeist” basterà a vincere la prossima guerra? Tu che confidi tanto nello spirito del tempo, sai dirmi che avrebbe fatto questo se l’antigelo nei motori dei carri tedeschi davanti a Mosca fosse bastato a metterli in moto anche a -50 e se fosse arrivata un po’ più di benzina a Rommel davanti al Cairo tanto da ricacciare gli Inglesi in Palestina? Ora poi non avete più Russia e America dalla vostra parte. Dovete giocare con la Germania…(ma guarda un po’ gli scherzi del destino dionisiaco!)
      E come interverrà? Con una mano dall’alto come nel cristianesimo tradizionale o con un’illuminazione di tipo agostiniano nel cuore dei vostri nemici?
      E se, invece, fosse solo una delle tante balle dell’idealismo hegeliano che Marx ha commesso l’errore di prendere troppo sul serio? Se fosse solo una bella espressione per giustificare a posteriori un risultato storico comunque determinato (casualmente) da ben altre e ben meno prevedibili forze?

      Da ingegnere, concludo facendoti notare che progresso scientifico-tecnologico e progresso storico-sociale (o sedicente tale) non sono sinonimi, ma piuttosto contrari: il primo è stato realizzato da miei pragmatici colleghi (come il camerata Marconi!) proprio mentre i cretini “progressisti” filosofeggiavano di sensi unici della storia e di modelli sociali da imporre in nome della scienza. E mentre nelle cose tecnologiche ha senso parlare di progresso, in quelle artistiche, sociali, culturali ecc. no: ci sono semplicemente diversi modelli (nessuno può dire ad esempio che il barocco sia più “progredito” del rinascimento solo perchè realizzatosi dopo!)

      P.S.
      Se per me qualcosa è sbagliato, lo dico e me ne frego dello Zeitgeist. Fate così anche voi quando, in nome dei vostri “valori universali”, vi opponete all’opinione pubblica che non vuole spendere risorse per importare allogeni. Il mio opportmi allo spirito dei tempi è medievale ed il vostro progressista? Forse solo e soltanto perchè state chiamando progresso la decadenza. Difatti, con la Herrenmoral, i nostri antenati indoeuropei hanno fondato cittè e civiltà, mentre con tutto quanto deriva da ciò che voi chiamate “bene”, “dio”, “umanità” siete in un paio di secoli (e soprattutto negli ultimi 2 decenni) a far perdere al nostro continente ed alla nostra stirpe non solo la centralità storica, ma pure la speranza di continuare ad esistere nelle identità di sangue e spirito che lo hanno caratterizzato nei momenti più alti della sua civiltà. Un consiglio: abbracciatevi allo Zeitgeist ed infilatevi nel cesso di Hegel. Poi tirate la catena.

  3. Dato che una delle due sodomite farà la parte del maschio che questa venga mandata in missioni pericolose insieme ai marinai d’assalto e senza favoritismi per il cosidfetto sesso debole che psicologicamente non lo è quasi mai.Vogliono l’eguaglianza anche nella guerra e non la superiorità femminile nelle tante cose in cui le donne sono superiori?Allora gli si diano compiti pesanti e pericolosi dove occorre avere la serenità maschia nel pericolo.
    Non sorprende che l’iniziativa venga dalla marina,;Dal sito accademia nuovaitalia “Tracollo morale, innanzitutto: perché lo sbarco in Sicilia non fu, come ora viene descritto da tutti, un evento fatale e irresistibile, una specie di forza della natura. Era resistibilissimo, invece: non vi era, sul piano militare, una sproporzione di forze tale da giustificare lo sfaldamento dell’esercito, l’inutile sacrificio dell’aviazione e la vergognosa, umiliante inazione della marina (e quanti denari e quanti sacrifici era costata quella magnifica marina, che al momento decisivo non sparò un solo colpo di cannone!)
    Ma il loro spot di reclutamente di qualche anno fà lo ricordiamo?dal primatonazionale;”Come non bastasse l’operazione Mare Nostrum e il fatto che le nostre navi siano diventate dei traghetti per immigrati a gettare discredito sulle nostre forze di mare, chi gestisce la comunicazione della Marina pensa bene di metterci sopra il carico. E’ il caso della campagna di arruolamento che utilizza l’inglese e non l’italiano, dove invece di chiederti di “entrare in Marina” o di “arruolarti” ti dice “Be cool and Join The Navy“, segno del peggior provincialismo e conferma ulteriore (semmai ce ne fosse bisogno) di arruolarti nell’esercito di una colonia americana. Ma è anche il caso delle interviste di chi ha scambiato la Marina per Amnesty International, come il “Tenente Catia”, la cui missione non è quella di difendere l’Italia e i suoi confini, ma “salvare vite umane”.
    Per quanto concerne Spadafora e Di Maio è normale che sono contro la famiglia tradizionale.Sgarbi ha riferito che sono fidanzati e Spatafora,assistente in precedenza del gay Pecoraro Scanio, è andato di recente alla manifestazione arcigay di Pompei.Secondo un articolo su affariitaliani.it,”Spadafora, …che molti hanno definito un personaggio di spicco di una lobby gay molto influente all’interno del m5s, avrebbe dovuto essere ministro del governo giallo-verde, ma all’ultimo momento è stato silurato per via della sua amicizia con Angelo Balducci, quello della “cricca” finito per giunta nei guai per questioni di prostituzione maschile in Vaticano.

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