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Bud Spencer sportivoRoma, 29 giu – Uno degli aspetti meno conosciuti della vita di Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, sono sicuramente i suoi successi in campo sportivo. Certamente tutti noi abbiamo imparato a conoscerlo tra una scazzottata e l’altra sul grande e piccolo schermo, ma pochi sanno che il nostro Bud è stato in gioventù uno sportivo modello, ha infranto record e praticato differenti sport raggiungendo sempre ottimi risultati. Una volta, rispondendo a chi gli chiedeva quale fosse il più grande insegnamento che gli avesse dato lo sport rispose: “Un solo vocabolo: la decenza. Avere la decenza di capire che l’indomani mattina ci possono essere due o tre personaggi che ti fregano le cose che hai fatto”. Il giovane partenopeo nel luglio del 1950, a soli 20 anni, fu il primo italiano in assoluto a scendere sotto la soglia del minuto nei 100 stile libero (59’’5). Ha partecipato alle olimpiadi di Helsinki (1952) e Melbourne (1956) ed è stato uno degli azzurri della nazionale di pallanuoto fino al 1960. Ha praticato rugby, pugilato, tiro a segno, automobilismo e football americano. “Ho amato il rugby, lo sport più leale e corretto”, raccontava alla sua festa per gli 85 anni.

Alle Olimpiadi ha giocato allo stesso tempo a pallanuoto (era all’epoca un giocatore della SS Lazio), con una nazionale due volte campione del mondo, e preso parte alle gare di nuoto. In Germania, dov’era molto popolare, gli hanno addirittura intitolato una piscina. E’ stato 20 volte campione nazionale. Chiuderà col nuoto dopo i Giochi di Roma del 1960 e tornerà in Sud America per una lunga parentesi lontano dai suoi interessi. Rientrato in Italia, sposa Maria Amato e mette al mondo i primi due figli.

In una delle ultime interviste rilasciate, alla domanda sul perché secondo lui i successi sportivi sono stati la cosa più importante della sua vita, Pedersoli rispondeva: “Perché tutto il resto che uno fa nella vita, è il pubblico che lo crea. Quando invece vinci nello sport è tutta roba tua”. Un’altra delle tante passioni di Bud Spencer è stata quella per il volo. Questa passione ha spinto il nostro campione a fondare nel 1981 una compagnia aerea, la Mistral Air, la quale diventò operativa nel 1984. Fino al 2002 è appartenuta all’azienda olandese TNT, dal 2005 il gruppo Poste italiane ne è divenuto l’azionista unico.

Mauro Pecchia

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