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Carnera saluto romanoRoma, 29 giu – Esattamente 83 anni fa il più grande pugile italiano di tutti i tempi conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi. “The Ambling Alp” (la montagna che cammina lentamente), così gli americani chiamavano Primo Carnera. Nato a Sequals (Provincia di Udine) nel 1906 si trasferì negli Stati Uniti con la famiglia per cercare fortuna oltreoceano. Visse un’infanzia difficile tra stenti e povertà ma la sua incredibile forze fisica gli permise di divenire una leggenda. Dal 1929 in poi, negli Stati Uniti, vinse prima del limite 23 incontri, 16 dei quali per KO. Nel suo debutto a New York, il 16 Gennaio 1930, il suo avversario andò al tappeto al primo pugno.

Il 29 giugno 1933 sconfisse al sesto round lo statunitense Jack Sharkey. Tornato in Italia fu glorificato dalla stampa e dal regime fascista che prese il pugile friuliano come modello ed esempio di quell’italianità genuina, rurale ma caparbia e professionale. Divenne il simbolo dell’Italia conquistatrice anche nello sport, di quell’Italia che sapeva combattere in tutte le forme dell’agire umano. Dal canto suo Carnera salutava romanamente in tutte le cerimonie ufficiali celebrate per rendergli i giusti onori.

Aurelio Pagani

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