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Roma, 3 mar – Il voto di scambio a Ostia tra CasaPound e il clan Spada? Una mera suggestione giornalistica senza riscontri investigativi. E pazienza se, nel frattempo, gli elettori e gli eletti di CasaPound in quel difficile municipio romano sono stati dipinti a reti unificate come parte di un mefistofelico disegno fasciomafioso.
Le parole definitive sulla questione sono state pronunciate nelle aule della Commissione nazionale antimafia, secondo quanto anticipato settimane fa da Simone Di Stefano e oggi confermato dal quotidiano Il Tempo, che è riuscito a dare sostanza alle parole del candidato premier di Cpi, citando i verbali precisi in cui si parla della questione.
Nell’audizione del 5 dicembre scorso, scrive sul giornale romano Antonio Rapisarda, la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi ha incalzato a più riprese il questore di Roma, Guido Marino, e il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma sui rapporti tra gli Spada e CasaPound.
Questo il dialogo riportato dal Tempo
Bindi: “Signor questore, quando ho fatto la domanda sui collegamenti tra CasaPound e gli Spada per gli abusi, gli sfratti eccetera, perché lei ha detto di no?”. Marino: “Perché non ne sono emersi…”. Bindi: “Non è emerso niente di questi rapporti?”. Marino: “No”. Bindi: “Non c’è voto di scambio, insomma”. Marino: “No, le do anche un dato investigativo…”. Bindi: “Che cosa intende dire? In base a che cosa non c’è ‘assolutamente’ voto di scambio?”. Marino: “Mi baso sulle indagini, presidente, perché soltanto in base a quelle posso rispondere e non in base a sensazioni o suggestioni. Le rispondo in base a quanto accertato…”. Bindi: “Cioè, come fate a negare una cosa del genere?”. Marino: “Perché non è emerso nulla, come le ho detto. Non è stato riscontrato nulla e non c’è niente per affermarlo. Ovviamente non c’è niente per escluderlo, però, se consideriamo le attività in corso su entrambi i fronti, sia su quello della criminalità organizzata sia su quello di CasaPound, le devo fornire un dato investigativo. Tuttavia, questo ancora non è emerso”.
Stesso risultato quando la Bindi ascolta Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Roma. Bindi: “Il voto di scambio?”. Prestipino: “No, attualmente non abbiamo indagini sul voto di scambio. Francamente, no”. Bindi: “La vicenda Spada e CasaPound non possono essere oggetto di indagine?”. Prestipino: “Allo stato, abbiamo indagini più generali, ma non su questo specifico punto. Non abbiamo nessuna evidenza. Sapete che le indagini di un ufficio giudiziario non possono essere onnicomprensive. Se non abbiamo un’evidenza non significa che si debba escludere”.
Si noterà l’insistenza della Bindi, quasi incredula rispetto a fatti che non corrispondono con i suoi pregiudizi. Tant’è che alla fine sia Marino che Prestipino, per accontentare l’esponente del Pd, finiscono per affermare che, certo, non ci sono elementi per affermare un legame criminoso tra Cpi e gli Spada, ma neanche elementi per escluderlo. Il che fa a pugni con le basi del garantismo: ognuno, infatti, è innocente fino a prova contraria, quindi non servono elementi per “escludere” una collusione, è chi la avanza che deve portare i riscontri di quanto afferma. Ma questo, forse, è un ragionamento etico troppo al di sopra degli standard del Pd.
Giorgio Nigra

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5 Commenti

  1. Domani “voliamo in parlamento” e chi ci vuole per forza accostare a certe situazioni si dovrà prendere un antidolorifico…

  2. In tal caso non si possono escludere nemmeno i rapporti tra il PD e la mafia …!
    … a no quelli in molti comuni sono già emersi e assodati !
    LA BINDI PERSONALMENTE MI HA FATTO SEMPRE SCHIFO !
    Altro che commissione antimafia … a curare le galline nei pollai ! Quello è il suo lavoro !

  3. La mafia sono loro politici di sinistra che sovvenzionano i drogati delinquenti dei centri sociali ed aiutano i delinquenti extracomunitari scarcerandoli sempre e poi sono amici loro con la mafia ricordate la democrazia cristiana?Oggi giornata storica Casapound si prepara al trionfo e dopo chiunque dovrà confrontarsi con noi e vi terremo d’occhio tutti ed intanto inizieremo la depurazione della nostra patria sbattendo fuori tutta la feccia rossa politici rossi compresi ed i loro amici immigrati finti poveri furbi e bastardi forza ha inizio una nuova era che tutta l’Europa amica della Merkel vedrà ed onore ai nostri futuri amici paesi dell’est veri difensori della gloriosa cultura europea.

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