Roma, 23 nov – Rudy Guede, l’unico condannato per il delitto di Meredith Kercher, è libero. L’uomo ha infatti scontato la sua condanna.



Rudy Guede libero

Sono passati quasi 15 anni da quel 2007 sanguinoso nel quale fu uccisa Meredith Kercher. E Rudy Guede, l’unico ad essere stato incarcerato per quella vicenda, è tornato libero. Come riporta Tgcom24, lo fa dopo aver “quasi” scontato per intero la sua condanna. Niente di grave sia chiaro: Guede, condannato a 16 anni di reclusione, avrebbe dovuto uscire dal carcere il 4 gennaio 2022. Ma il giudice di sorveglianza di Viterbo gli ha concesso una liberazione anticipata di un paio di mesi.

In forza ai servizi sociali, “Rudy è stato scarcerato per fine pena”, ha detto il suo avvocato difensore Fabrizio Ballarini. Che ha spiegato poi: “Il magistrato gli ha concesso la liberazione anticipata in base all’articolo 54 dell’ordinamento penitenziario e l’ufficio esecuzione ha emesso l’ordine di scarcerazione”.

“Vorrebbe solo essere dimenticato”

L’avvocato spiega anche che la liberazione anticipata è stata accolta da Rudy Guede con lo svolgimento dei soliti compiti di volontariato, e che l’uomo ora “vorrebbe essere solo dimenticato”. Il professor Claudio Mariani, insegnante al Centro studi criminologici di Viterbo, a tal proposito ha dichiarato: “Purtroppo sono molte le emittenti e le testate che chiedono di intervistarlo. Dico purtroppo perché Rudy non è una star e dopo 14 anni vorrebbe essere dimenticato”.

Mariani, che ha seguito Rudy Guede in tutto il suo percorso detentivo, ha aggiungo che “su ogni storia prima o poi dovrebbe calare il sipario. Rudy la mattina alle 8 prende servizio come volontario alla mensa della Caritas e il pomeriggio lavora nella biblioteca del nostro centro studi per mantenersi. Non c’è più altro da aggiungere a questa storia eccetto il fatto che la vita di una giovane ragazza inglese è stata stroncata e dalla sua famiglia abbiamo potuto imparare la grande dignità e il valore del silenzio“. L’ivoriano si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Ma ora non deve più tornare nel carcere Mammagialla dove ha scontato la maggior parte dei suoi 16 anni di reclusione.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. Non si comprende perché R.Guede deve stare zitto e gli ex “compari” hanno potuto dire la loro, sino in fondo ed oltre. Anche in altri casi analoghi, molto dubbi specie quando c’è pesantemente di mezzo la droga,si interpongono sempre avvocati, professori, “esperti”, ben inseriti nel sistema… La povera vittima di turno resta davvero a cuore solo a chi gli ha voluto davvero bene! Altro che Giuda.

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