Roma, 20 set – Luigi Di Maio protagonista negli ultimi giorni su Facebook. Proprio quegli ultimi giorni – dettaglio non irrilevante – precedenti il voto del 25 settembre, che ormai si avvicina a passi da gigante. Con un altro particolare cui prestare attenzione, ovvero la circoscrizione in cui concorre il ministro degli Esteri uscente: Napoli e provincia, come riportava a suo tempo ilSole24Ore.

È un Giggino tutto sole, pizza, mandolino, Napoli e San Gennaro

Giggino Di Maio su Facebook è scatenato. Nell’ultima settimana sulla pagina del profilo del ministro trovate una collezione di luoghi comuni popolari su Napoli davvero invidiabile, da record, ai quali il ministro si presta senza alcun timore: dai presepi, a Maradona, alla pizza, e poi i classici sole, mare, mandolino, calcio e così via. Uno spettacolo della disperazione.

Perché Giggino, con il suo Impegno Civico, ormai lotta per la sopravvivenza. Cosa c’è di meglio se non mostrarsi al centro di ogni questione culturale di estrazione popolare, al fine di raccattare i voti necessari all’elezione? Si parte, ovviamente, con la pizza il 14 settembre, con Giggino che si mostra sorridente in una celebre trattoria partenopea insieme ai membri dello staff. La trattoria, ovviamente, si trova nei popolarissimi Quartieri Spagnoli. Poi Maradona, per carità Maradona: quello non possiamo lasciarcelo sfuggire. Gigi, in preda alla passione più sfenata, si ritrae di fronte a un popolare murales del Pibe con la maglia del Napoli, commentando così: “Tappa obbligata ai Quartieri Spagnoli per ricordare la leggenda”.  Finita l’orgia di napoletanità? Manco a parlarne. Ovviamente, se si celebra un campione del Napoli del passato, non si può non esultare per la vittoria in Champions League della squadra di Spalletti, la seconda in due partite, esaltata con un “due su due!” dal nostro superministro.

Qualche giorno dopo Giggino se la gioca ancora sul popolano e si fa ritrarre con in mano i pastori della tradizione artigianale di San Gregorio Armeno. E si scopre ancora un vero ultras azzurro, celebrando di nuovo la vittoria in campionato della squadra. Cosa manca? Ovviamente, il miracolo di San Gennaro. Per non perdere il filo, Giggino celebra pure quello, nella giornata di ieri, con queste parole: “Un’emozione enorme. Si ripete il miracolo di San Gennaro: per il popolo napoletano è un giorno di festa. Viva San Gennaro e viva Napoli!”. Non c’è un singolo ambito da cui Di Maio, insomma, non tenti disperatamente di raccattare voti. Il motivo è tristemente – per lui – ovvio.

Giggino Di Maio su Facebook: la lotta contro l’irrilevanza

Nonostante la sua sparata di qualche settimana fa (“Impegno Civico può arrivare al 6%”), la situazione è tutt’altro che definita, e Di Maio ne è perfettamente consapevole. Tutti i sondaggi danno la formazione politica guidata dall’ex-grillino ben lontana perfino dalla soglia di sbarramento, intorno all’1,2%. Di conseguenza, c’è da rimboccarsi le maniche per evitare una mesta fine politica. Un esito, forse, scontato da qualche anno. Ovvero da quando, da uscente ministro del Lavoro, Giggino aveva deciso di consegnare la sua sorte politica a quella del Pd, gettando le premesse logiche per un suo lento, ma inesorabile declino (ammesso e non concesso che sia mai esistito un apice, sia ben chiaro). Come si dice in gergo: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.

Stelio Fergola

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