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Roma, 23 mar – Ci sono stati studenti, operai, contadini ed insegnanti che hanno imbracciato il fucile per combattere in nome dell’Italia. Ci furono, però, anche molti soldati e Carlo Mirabello divenne famoso anche nel post-unità.

L’amico di Marconi

Carlo Mirabello nacque a Tortona il 17 novembre 1844 e diverrà, nel corso degli anni, una delle figure più importanti della Marina Sabauda a Genova. A 14 anni, infatti, venne ammesso alla Scuola di Marina e la terminò con il grado di sottotenente di vascello. Partecipò alla terza guerra d’indipendenza nelle aspre battaglie che si conclusero nel Mar Adriatico. Dopo l’esperienza bellica, venne promosso al grado di Ufficiale prima e di Ammiraglio poi.

Carlo Mirabello era un vero appassionato anche di tecnologia. Conobbe, infatti, Guglielmo Marconi e, con l’inventore italiano, strinse una duratura e sincera amicizia. Tra i due, però, si strinse anche un legame di reciproco aiuto. Marconi, infatti, finanziò una spedizione in Estremo Oriente, in Cina, e chiese a Mirabello di condurla. La nave in questione, il Vettor Pisani, combatté in Cina a supporto delle truppe nazionali contro i rivoltosi e difese anche Vladivostok dagli attacchi delle piraterie cinesi.

Le scoperte telegrafiche

Una volta tornata a La Spezia, Marconi fece montare sulla Vettor Pisani delle antenne radio per le comunicazioni a lunghissima distanza. Nel 1902 avvenne la prima comunicazione in diretta tra la legazione italiana a Pechino ed il mare. Una volta tornato a Pechino, Mirabello diede un notevole contributo alla costruzione di una stazione radio in territorio cinese.

Non contenti, però, Marconi e Mirabello partirono alla volta della Manica, del Baltico e dell’Atlantico provando, tra l’altro, che le montagne e le catene montuose non impedivano l’arrivo dei segnali del telegrafo alla ricetrasmittente.

Uno sguardo al futuro

Nel 1903, ormai Capo di Stato Maggiore, Mirabello ottenne la nomina a Ministro della Marina. Per questo motivo, il soldato italiano si propose di modernizzare la flotta aumentando esponenzialmente il numero di imbarcazioni, potenziandole ed irrobustendole.

Un ultimo provvedimento preso da Mirabello fu quello di rendere Caprera e Quarto monumenti nazionali. Carlo Mirabello morirà a Milano il 24 marzo 1910.

Tommaso Lunardi

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