Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 17 feb – Se pensate che uno dei problemi della politica italiana sia il disinteressamento dei giovani nei confronti delle questioni pubbliche, non visitate la pagina della rivista online The Vision. Questo magazine di politica, cultura e società assomiglia non poco a quel genere di giornalismo fighetto e progressista di Vice, che utilizza ridicoli montaggi video, giornalisti giovani ma privi di sale in zucca e contenuti di bassissimo valore culturale per accaparrarsi il pubblico giovanile che fa troppa fatica a leggere un tradizionale quotidiano. L’ultima video-intervista di The Vision ci tiene a dare un’immagine ancora peggiore del nostro Paese rispetto a quello che realmente è, intervistando dei ragazzi probabilmente trovati in discoteca la sera prima sull’importanza del voto e sul significato e valore della politica. Il quadro che ne esce è agghiacciante, oltre che poco rappresentativo della totalità dei giovani.
Alla domanda sul problema che intercorre tra la politica ed i giovani le risposte sono le seguenti: “Tra il politico ed il cittadino ci dovrebbe essere più comunicazione e sopratutto dovrebbe essere più comprensibile il messaggio politico“. Una seconda ragazza risponde: “Secondo me la politica interessa poco ai giovani innanzitutto perché i politici hanno un lessico familiare tutto loro“. In chiusura arriva la perla qualunquista: “Sembrano persone che parlano di cose sempre troppo complicate da capire“. Insomma, secondo gli intervistati di The Vision il problema sembra uno: non ci si capisce nulla. Certo, per dei ragazzi che sembrano rappresentare perfettamente la fetta superficiale, ignorante e narcisista della gioventù d’oggi è comprensibile, essendo dubbio il fatto che abbiano mai letto un giornale o che abbiano una qualche minima conoscenza di diritto pubblico.
Per capire la politica, innanzitutto, bisogna sapere che cosa è. Infatti la domanda arriva, ed una ragazza risponde: “Il bene del popolo, ma non ne sono sicura“. La politica è il bene del popolo quando è esercitata da persone di buon senso ed in modo funzionale. In linea generale la politica è l’arte del governo, etimologicamente. Mentre la politologia definisce la politica come il processo decisionale tramite cui diverse parti rappresentative giungono ad una scelta per concorrere ad un obiettivo comune. Speriamo la ragazza intervistata legga questo articolo per non trovarsi spiazzata in occasioni future, ma è lecito dubitarne.
Il video si chiude con la domanda: “Sapete già per chi votare?”. Le risposte degne di attenzione sono due: “In questo momento storico non mi sento parte di nessun partito politico“, e “Sceglierò il male minore, come sempre mi ha insegnato mio padre“. Alla prima ragazza verrebbe da rispondere che se non si sente parte di nessun partito in questo momento storico, non immaginiamo quando in parlamento c’erano la Dc, il Psi o il Pci. Mentre la seconda risposta fa capire che talvolta anche la generazione passata porta sulle spalle delle responsabilità, avendo cresciuto noi ventenni a pane e governo ladro.
In conclusione, l’intervista di The Vision non fa altro che cavalcare l’onda dei media mainstream, per cui è comodo dire che i giovani d’oggi non valgono nulla e talvolta cercano di dimostrarlo come in questo caso. Ignorando il fatto che moltissimi giovani italiani militano in organizzazioni politiche giovanili, che lottano per non lasciare che nei prossimi vent’anni l’Italia sia governata di nuovo come è stata governata fino ad ora, con malafede ed insufficienza. Ma dal radical-chicchismo in stile Vice non potevamo aspettarci di meglio.
Dario Dedi

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

  1. Gli unici giovani che interessano a queste menti deviate sono i neri africani ben pasciuti, analfabeti e tribali…..così possono fare e disfare in santa pace le loro porcate da femmiste genderiste o sodomiti senza frontiere…….i giovani italiani bianchi vengono dipinti come decerebrati ,indecisi,buoni solo a drogarsi in un centro sociale……..ricordiamo che vice o the vision sono pseudo media ignoranti che vendono l’unica favolina che sanno recitare,ovvero quanto è bello il mondo di soros,bonina e boldrina varia……ci sono tante persone che non credono alle loro pirlate e su certa gente scaricherebbe del sano letame.

  2. Mi vergogno di questo ennesimo servizio fotocopia e dei miei coetanei che si sono prestati.
    Suggerisco alla redazione la realizzazione di un video risposta. Io ci metterei la faccia!

  3. Il sig.Calabrese parli per se. Sono del 69 e sono diventato padre a 24 anni, mia moglie ne aveva 22 ed era la sola a lavorare. Nostra figlia che abbiamo accolto come una benedizione è stata educata con amore e fermezza al rispetto di adulti, istituzioni Stato e suoi rappresentanti. Oggi 25 anni dopo sono orgoglioso di mia figlia, frequenta l’università, lavora a chiamata coi voucher ed accetta tutto ciò che è onesto. Si riconosce nei valori di Famiglia Patria Nazione. È assieme a tanti ragazzi che frequenta e che conosco, la speranza è la certezza che possiamo sperare in un futuro migliore! Altro che centri sociali, fancazzisti e ggiovani alla Vice o alla Severgnini!

Commenta