Roma, 30 ago – Difficile dire se sia stato più divertente il discorso di Eric Cantona o le facce di chi lo ascoltava, tra cui due attoniti Leo Messi e Cristiano Ronaldo. L’ex stella del Manchester United ha ricevuto un premio alla carriera durante la cerimonia dei sorteggi della Champions League. 

La citazione di Shakespeare e l’oscura profezia

Dopo aver scrutato la targa per qualche secondo, l’ex calciatore ormai 53enne ha pronunciato un discorso a dir poco stravagante, aperto da una citazione del Re Lear di Shakespeare e concluso con una oscura profezia: “Per gli dei noi siamo come le mosche per i ragazzi di strada. Ci uccidono per gioco. Presto la scienza non sarà solo capace di rallentare l’invecchiamento delle cellule, presto la scienza sarà capace di fermarlo. Quindi diventeremo eterni. Solo gli incidenti, il crimine, le guerre, ci uccideranno. Ma sfortunatamente il crimine e le guerre si moltiplicheranno. Amo il calcio”. 

Il celebre discorso del 1995

Dopo qualche secondo di imbarazzo generale è scattato l’applauso e la serata è andata avanti. Eric Cantona non è certo nuovo a comportamenti bizzarri e atteggiamenti da “profeta”. Il suo discorso “folle” più famoso resta senza dubbio quello pronunciato nel 1995, nel corso della conferenza stampa indetta dopo il celebre calcio che rifilò ad un tifoso. Cantona arrivò, si sedette e disse: “Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che le sardine saranno buttate in mare. Grazie“. Poi si alzò e se ne andò. 

Davide Di Stefano

2 Commenti

  1. La lucida follia di Èric Cantona dissacra “il tempio”.
    Parole lucide pronunciate da Un Incompreso in quel tempio ove regna la convenzione sociale e stolta ragione.
    La Follia di Re Èric è Genio.

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